MOSTRE ROVIGO Meryt e Baby escono di scena, in partenza per la trasferta e tre nuove esposizioni in Oriente. Torneranno a Palazzo Roverella nel 2019

Le due famose mummie pronte per il viaggio in Cina 

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Un tour in Cina in uno dei musei più famosi e poi ritorneranno a Rovigo per essere esposte nel percorso di visita di Palazzo Roverella: questo è quello che succederà alle due mummie Meryt e Baby per la quale sono arrivati quasi 11.400 ammiratori da aprile a fine luglio 



ROVIGO - Meryt e Baby, le due popolarissime mummie patrimonio della Collezione Egizia dell’Accademia dei Concordi, si allontanano dai riflettori di Palazzo Roncale, dove sono state al centro dell’attenzione dal 14 aprile scorso al 29 luglio. Per qualche settimana rimarranno a Rovigo per prepararsi adeguatamente alla grande trasferta cinese. 

Meryt e Baby saranno, come già da tempo annunciato, le star della più importante esposizione sull’Antico Egitto in Cina. Prima tappa all’Hubei Provincial Museum di Wuhan, per continuare il loro tour sicuramente trionfale in altri tre musei del paese asiatico.

Ma cosa accadrà a Meryt e Baby al rientro dalla Cina? La preoccupazione da molti espressa circa la possibile loro “uscita dalla scena” per una ricollocazione ai Concordi, è fugata dalla Fondazione e dai responsabili della stessa Accademia. È stato già deciso infatti che Meryt e Baby saranno esposte dal 2019, stabilmente, nel percorso di visita di Palazzo Roverella, accanto ai Capolavori della Pinacoteca dell’Accademia dei concordi e del seminario vescovile. 

Il debutto all’Hubei Provincial Museum di Wuhan è già di enorme rilievo: si tratta infatti di uno dei musei più famosi della Cina, con una grande quantità di reperti storici di interesse nazionale.

Il bilancio del progetto espositivo voluto dalla Fondazione Cariparo, affiancata da Comune e naturalmente dall’Accademia dei Concordi, è di grande soddisfazione. Sono stati quasi 11.400 gli ammiratori in visita a Palazzo Roncale.

Le due mummie dei Concordi hanno conquistato soprattutto i più giovani, affascinati dalla storia del loro approdo in Polesine. La mostra di cui erano l’attrazione ha incuriosito anche chi non è un frequentatore di musei e attività culturali. Potenza del fascino dell’antico Egitto e di un tam tam che ha realmente coinvolto la città. Tanto da spingere la Fondazione Cariparo a prolungare di un intero mese la mostra (la cui chiusura era preventivata per il primo luglio).

31 luglio 2018
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