MOTORI ROVIGO Il pilota di Rivà, Michele Mancin, al via del girone di ritorno nel Campionato Italiano Velocità Montagna, è alla ricerca di un altro successo, per dare nuova linfa alla rimonta  

All’inseguimento del tricolore 

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 Attualmente Mancin occupa la seconda posizione nella provvisoria di classe A 1600, con un passivo di diciannove punti dal leader, ed il quarto nella generale di gruppo A, a soli due punti e mezzo dal gradino più basso del podio.


RIVÀ (RO) - Michele Mancin ci crede, eccome, ed è pronto a dare sfogo a tutte le proprie energie, fisiche e mentali, per ridurre quei diciannove punti che lo separano dalla vetta della classifica di classe A 1600, nel campionato Italiano Velocità Montagna 2018.

Il portacolori della scuderia Mach 3 Sport, archiviata la vittoria scaccia crisi alla recente Morano - Campotenese, è pronto a partire, in direzione Marche, per affrontare il primo atto del girone di ritorno, ovvero l'edizione numero ventotto del Trofeo Scarfiotti.

La Cronoscalata Sarnano - Sassotetto, settimo round del tricolore dedicato alla velocità in salita, sancisce il classico giro di boa di metà stagione, con il pilota di Rivà e la sua Citroen Saxo di gruppo A, curata da Assoclub Motorsport, pronti a dare battaglia sino all'ultimo metro, in questa avvincente rimonta su Gasperino Tinella, attualmente al comando delle operazioni.

Ad un avvio di 2018 brillante ha fatto seguito un periodo opaco, denso di problemi tecnici, ma la trasferta calabra ha dimostrato che il polesano c'è e non getterà la spugna sino a quando la matematica lo terrà in gioco.

Attualmente Mancin occupa la seconda posizione nella provvisoria di classe A 1600, con un passivo di diciannove punti dal leader, ed il quarto nella generale di gruppo A, a soli due punti e mezzo dal gradino più basso del podio.

“Nuovo round del Civm, nuova sfida”– racconta Mancin – e non vediamo l'ora di cominciare. Dopo un periodaccio, pieno di problemi di natura tecnica, abbiamo rialzato la testa, finalmente, in occasione dell'appuntamento in Calabria. Questo ci ha dato nuove motivazioni perchè abbiamo visto che, quando le cose girano per il verso giusto, siamo competitivi ed al passo dei migliori, sia in classe che in gruppo. In questi giorni, assieme al nostro staff, stiamo eseguendo classici lavori di manutenzione sulla Saxo, prima di partire per Sarnano. Il divario da Tinella è ancora importante ma è altrettanto vero che siamo alla settima gara sulle dodici previste. Il cammino è ancora molto lungo e tutto può accadere. Dobbiamo farci trovare pronti, sempre.”

Sarnano, in provincia di Macerata e nel cuore dei Monti Sibillini, è quindi pronta ad accogliere gli oltre centocinquanta concorrenti iscritti, decisi a sfidarsi lungo i poco meno di nove chilometri del nastro di asfalto che li porterà sino alla vetta del Sassotetto.

Un tracciato amato dai piloti di rango, compreso Mancin, e completo di tutte le caratteristiche che lo rendono selettivo ed insidioso.

“La gara è bellissima – sottolinea Mancin – e la abbiamo già affrontata in un paio di occasioni, sia con la Saxo che, ancora prima, con la Peugeot 205. Parliamo di sei, sette anni fa. Una conformazione abbastanza inusuale, data la lunghezza superiore alla media. Una salita abbastanza veloce, con vari tornanti a spezzare il ritmo. Questo evento ci ha sempre portato bene ed abbiamo sempre raccolto degli ottimi piazzamenti. Data la posta in palio speriamo che valga il detto non c'è due senza tre e che, anche in questa edizione, vada tutto per il meglio.”

 

  

2 agosto 2018
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