COMMENDA ROVIGO I pentastellati propongono un’alternativa all’abbattimento oneroso della cosiddetta “voliera” dell’Ater che porterebbe un risparmio anche dal punto di vista energetico

M5s: “Perché non mettere pannelli fotovoltaici nello scheletro di via Bramante?”

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“Siamo disponibili ad accogliere e discutere con la cittadinanza proposte anche migliori di questa, perché il nostro obiettivo finale è il miglioramento della città”


ROVIGO - Pannelli fotovoltaici nella voliera o scheletro di via Bramante. E’ questa l’idea lanciata dal Movimento 5 stelle di Rovigo. “Purtroppo nella nostra città sono molti gli edifici, di varie amministrazioni pubbliche, in stato di degrado ed abbandono il cui recupero è pressoché impossibile, sia per la mancanza di risorse che per l'assenza di progettualità nella destinazione d'uso" spiegano in un comunicato i portavoce pentastellati del Comune sostenuti dai membri del meet up di Rovigo. 

"Prendiamo atto della ripresa del progetto per il recupero dell'ex ospedale Maddalena, augurandoci solo che non sorgano futuri contenziosi e che sia stato valutato il costo di gestione annuale di una struttura così imponente affinché tale recupero sia un beneficio e non un aggravio di spesa per la comunità”. Nell’elenco di immobili, secondo i 5 stelle c'è una struttura che potrebbe essere recuperata: “Ci riferiamo alla "voliera o scheletro di via Bramante", su cui ci sono indagini in corso, la cui finalità di edificarvi di 24 alloggi Ater è chiaramente compromessa a causa errori di costruzione progettazione. Un abbattimento, consigliato a causa di tali errori, si rivelerebbe molto oneroso”. Secondo il meet up, un’idea per il recupero della struttura sarebbe utilizzare i due scheletri in acciaio, che si trovano in un’area priva di impedimenti, come supporto per pannelli fotovoltaici, sulla falsariga dello stabile della Provincia in viale della Pace o dell’istituto scolastico in viale Alfieri. “Si potrebbe in tal modo recuperare e far fruttare un’area lasciata all’incuria ed al degrado, in cui è possibile si verifichino bravate giovanili, trasformandola in una fonte di energia alternativa e contemporaneamente caratterizzando un quartiere. Questa proposta ovviamente necessita di uno studio preliminare atto a valutare la convenienza economica dell'opera, oltre ad una valutazione statica di idoneità della stessa, qualora venisse ritenuta interessante e fattibile”.

Come spiegano dal meet up e dal Movimento 5 stelle, l’idea per il recupero di una struttura fatiscente proviene dai cittadini e dimostra la volontà costruttiva delle opposizioni a Rovigo, “che quando dicono ‘no’ alle proposte della maggioranza non lo fanno per partito preso, come affermato nell'ultimo consiglio comunale da membri della stessa, ma con cognizione di causa e per motivi ben precisi. Ovviamente siamo disponibili ad accogliere e discutere con la cittadinanza di proposte anche migliori di questa, perché il nostro obiettivo finale è il miglioramento della città”.

 

 

6 agosto 2018
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