CASTELNOVO BARIANO (ROVIGO) Nella frazione di San Pietro Polesine è stata inaugurata la struttura a misura di bambino realizzata grazie al prezioso contributo della Cariparo

Taglio del nastro per il nuovo parco giochi

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Durante l’inaugurazione una richiesta particolare è arrivata dal sindaco, Massimo Biancardi che ha espresso il desiderio al vicario generale, Damiano Furini di poter “trattenere” in paese ancora per un paio d’anni il parroco Daniele Spadon. 

Altri tredici parchi in Polesine prenderanno vita grazie al finanziamento di Fondazione Cariparo (LEGGI ARTICOLO)


 

CASTELNOVO BARIANO (RO) - E’ arrivato il nuovo parco giochi a San Pietro Polesine. Nella mattina di domenica 5 agosto è stata inaugurata la nuova struttura nella frazione di Castelnovo Bariano che si trova nell'area verde del monumento ai Caduti. 

Subito dopo la messa, alla presenza di tanta gente e di numerose autorità si è potuto assistere al taglio del nastro da parte del sindaco castelnovese Massimo Biancardi che si è detto orgoglioso del traguardo raggiunto a favore della frazione. “E’ un'opera realizzata a tempo di record grazie all'impresa esecutrice e agli uffici comunali. Ringrazio la Fondazione Cariparo per il sostanzioso contributo (su 60mila euro 50mila a carico della Fondazione, il resto integrazione del Comune). E’ una realizzazione che tutti ci invidiano e sono molti i genitori locali e da fuori mi che hanno intenzione di portare qui i loro bambini”. La struttura può accogliere bimbi da 0 a 12 anni nella massima sicurezza omologata. 

Il primo cittadino, prima degli interventi Flavio Zampieri della Fondazione Cariparo e dei tecnici Antonio Fabbri e Francesca Bergamaschi ha voluto ringraziare anche Diego Crivellari per il prezioso aiuto fornito. 

Subito dopo la benedizione da parte del parroco, don Daniele Spadon il primo cittadino ha fatto una richiesta particolare: “Approfitto della presenza del vicario generale Damiano Furini per fare una richiesta a nome dei parrocchiani castelnovesi e sampietresi. La diocesi ha già ufficializzato il trasferimento di don Daniele Spadon e noi comprendiamo le esigenze vescovili. Il nostro amato parroco è arrivato solo lo scorso ottobre; non si potrebbe farlo restare ancora un paio d'anni?”. “Capisco le vostre esigenze - ha risposto l'esponente diocesano - e sono disposto ad incontrarvi per un sereno confronto. I tempi sono cambiati, le esigenze pastorali tante, dobbiamo adeguarci alle nuove realtà”.  

 

 

 

6 agosto 2018
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