SICUREZZA ROVIGO Due rom sono state denunciate, lunedì 6 agosto sono state fermate dalla squadra mobile, avevano anche un cacciavite nascosto nel reggiseno

I ladri ad agosto non vanno in vacanza

Gli arnesi sequestrati e il capo della squadra mobile di Rovigo, Gianluca Gentiluomo
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Le città si svuotano e i furti aumentano. La squadra mobile, durante un servizio esterno, ha notato due giovani donne in pieno centro, le ha fermate e la ha portate in Questura. Ben vestite, le due rom avevano tutto il necessario per varcare la soglia di casa, ma non per prendere un caffè. Denunciate ed emesso il foglio di via valido per tre anni.


ROVIGO - Giravano in centro a Rovigo con tutto il necessario per aprire porte e finestre. Due giovani rom di 22 e 29 anni, J.E. e H.P. sono state denunciate a piede libero per possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, ed hanno rimediato anche un foglio di via di tre anni, con il divieto di far ritorno nel Comune di Rovigo, firmato dal questore Fabio Cilona.

A notarle, lunedì 6 agosto intorno alle 13 e 30, gli uomini della squadra mobile diretta da Gianluca Gentiluomo, passeggiavano nei pressi di via Levico a due passi dai Giardini delle Due Torri, ben vestite non davano l’impressione di essere due rom. Una volta fermate sono state portate in Questura, dove il personale femminile le ha perquisite. Occultato nel reggiseno un cacciavite di ben 33 centimetri, nei calzini una boccetta di shampoo appositamente modificata per infilarla tra la porta di casa ed agire sulla serratura. Il sistema utilizzato è lo stesso dei vigili del fuoco quando si rimane chiusi fuori, si inserisce nel battente della porta una vecchia lastra dei raggi X e si sposta la chiusura. Se l’infisso non è completamente serrato si agisce sulla molla di chiusura e, per chi ha esperienza in materia, è un gioco da ragazzi.

Verso le 11, sempre di lunedì 6 agosto, a 500 metri di distanza, era stato denunciato un tentativo di furto, mancano però i riscontri oggettivi per collegare il fatto alla presenza delle due donne, ma avendo un "curriculum professionale" ricco di precedenti specifici, non è da escludere. E’ la prima volta che vengono fermate a Rovigo, sono senza fissa dimora, ora nel capoluogo polesano non potranno più farvi ritorno, se non richiesto dalla’Autorità giudiziaria (almeno per i prossimi tre anni).

 

 

7 agosto 2018
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