MOTORI ROVIGO Il pilota di Rivà, Michele Mancin, lontano dal ritmo dei migliori, chiude sul terzo gradino del podio ed incamera ottimi dati sulle nuove coperture Yokohama

Un trofeo Scarfiotti di studio per Mancin

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Il gradino più basso del podio ottenuto dal pilota della Citroen Saxo gruppo A, griffata Assoclub Motorsport, va interpretato nella giusta ottica ovvero quella di una sorta di investimento per i prossimi, cruciali, impegni nel tricolore dedicato agli amanti della velocità in salita.


RIVÀ (RO) – Un terzo posto in difesa, quello ottenuto in classe A 1600 da Michele Mancin in occasione dell'edizione numero ventotto del Trofeo Scarfiotti, tenutosi in terra marchigiana nel recente weekend.

Il pilota di Rivà, che per la prima volta utilizzava le nuove coperture fornite da Yokohama, si è ritrovato ad una sorta di punto zero, una ripartenza dalla quale ha ottenuto importanti riscontri, in vista dei prossimi appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna 2018.

Ecco come il gradino più basso del podio ottenuto dal pilota della Citroen Saxo gruppo A, griffata Assoclub Motorsport, va interpretato nella giusta ottica ovvero quella di una sorta di investimento per i prossimi, cruciali, impegni nel tricolore dedicato agli amanti della velocità in salita.

Il portacolori di Mach 3 Sport si è presentato quindi ai nastri di partenza della Cronoscalata Sarnano - Sassotetto, settimo round del CIVM 2018, con numerose incognite, dovute principalmente al cambio del fornitore di pneumatici.

La sessione di prove ufficiali del Sabato, articolata su due tornate, è quindi servita al polesano per prendere confidenza con le nuove gomme nonché nella ricerca del giusto setup.

Da queste premesse si deduce il distacco, corposo, che Mancin ha incassato in entrambe le salite dai principali rivali nella serie.

“Dopo il bel risultato dell'ultimo appuntamento” – racconta Mancin – “abbiamo deciso di alzare l'asticella, decidendo di affrontare il settimo evento con le nuove gomme fornite da Yokohama. Ovviamente ci siamo trovati a partire sostanzialmente da zero, rivedendo in buona parte l'assetto della Saxo. Passando ad una gomma di tipo radiale è cambiato anche il comportamento della vettura e, di conseguenza, abbiamo dovuto mettere mano all'assetto. Abbiamo fatto alcuni test, durante la sessione di prove del Sabato, ed abbiamo ottenuto importanti dati. Ci torneranno certamente utili per il proseguimento del campionato.”

La lunghezza, superiore alla media, della salita che si snoda nel cuore dei Monti Sibillini si è tradotta nella disputa di un'unica manche di gara, senza possibilità di appello.

Mancin si è trovato quindi a giocare in difesa, cercando di limitare al minimo il ritardo Guzzetta e Tinella, i quali hanno chiuso nell'ordine sul podio della classe A 1600.

Nella classifica provvisoria del Campionato Italiano Velocità Montagna il portacolori della scuderia polesana è riuscito nell'intento di contenere il divario da Tinella ma, a preoccupare ora, è il furibondo ritorno di Guzzetta, il quale sta rilanciando le proprie ambizioni di titolo.

“Sapevamo cosa ci aspettava” – sottolinea Mancin – “ed abbiamo fatto il nostro meglio. Tinella, leader di campionato, è arrivato secondo e noi terzi. Abbiamo perso poco terreno, alla fine dei conti. Quello che è da tenere davvero d'occhio è il rientro di Guzzetta perchè, se manterrà questo passo nei prossimi appuntamenti, porterà la lotta a tre. Sarà ancora più entusiasmante.”

 

8 agosto 2018
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