COMMERCIO ED EVENTI ROVIGO I bandi servono per garantire libero accesso a tutti alle iniziative di promozione della città, spiega Alberto Borella. “Invece ci sono sempre problemi e ritardi, così arriva miracolosamente un privato che li risolve e per il qu

Non è la burocrazia il problema, ma le promesse "fatte in giro"

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La città deve cambiare rotta, in termini di trasparenza e rispetto delle regole. Bisogna promuovere le idee, renderle possibili e al miglior offerente, non sempre alle stesse persone. Questo il pensiero di Alberto Borella, consigliere comunale di Rovigo, che fa la fotografia di quanto accade in città quando è ora di organizzare appuntamenti ed eventi, come per esempio l'estate in città ai giardini delle due torri che sarebbe bloccata dalla burocrazia (LEGGI ARTICOLO)


ROVIGO - Non è stupito Alberto Borella. Consigliere comunale, commerciante e per anni anima del Consorzio operatori del centro, anni in cui gli eventi in città venivano organizzati, pur tra le perenni polemiche che sembrano contraddistinguere i rodigini. Il caso “estate ai giardini”, non ha ancora trovato la soluzione, e si chiede “perché non consentire per tempo la partecipazione ad un bando pubblico con indicate le prescrizioni e le specifiche attività richieste da assegnare al miglior offerente?”.
Ferragosto è vicino e la programmazione dell’estate ai giardini due torri ancora non parte. I lettori di RovigoOggi.it si sono già spanciati dalle risate, “l’estate è quasi finita” ricordano. "Da anni si ripete la stessa storia, - osserva Borella - con la scusa della necessità di porre in sicurezza l’area, di illuminare meglio la zona, e di fare una serie di eventi per la città, si attende la proposta di un privato che impegnandosi alla soluzione di tutti i problemi si garantisce l’uso dell’area per posizionare un chiosco su suolo pubblico.Tutto questo senza passare attraverso l’istituzione di un bando che dovrebbe offrire a chiunque la possibilità di partecipare alle medesime condizioni, senza accordi preventivi, senza proposte pilotate”. Insomma ci si affida ad una disorganizzazione quasi pilotata, fa intuire Borella. La delibera è bloccata infatti in Comune, e ancora non è pronta per il passaggio in giunta (LEGGI ARTICOLO).

"Dopo le numerose interpellanze, e il cambio della dirigenza qualcosa deve essere successo. Nulla infatti è cambiato rispetto alle proposte passate, che avevano consentito il posizionamento di un chiosco ambulante ai giardini di piazza Matteotti, per le scorse estati, salvo il fatto che quest’anno si scopre che tale posizionamento può avvenire solo garantendo l’organizzazione di spettacoli quotidiani, condizione necessaria che rende possibile l’apertura del chiosco al servizio dell’evento, senza il quale non sarebbe possibile la concessione dello spazio senza indire un bando pubblico; oltre al pagamento dell’occupazione di suolo pubblico che in realtà si può considerare come una somma di affitto dello spazio".

Ogni anno si ripete la stessa questione con un unico pretendente allo spazio ai giardini, sempre lo stesso baracchino di panini e bibite, al quale l’assessore chiede di assegnare lo spazio a fronte di un “progetto” di riqualificazione, "termine di moda in questa amministrazione” fa notare Borella, per l’area dei giardini pubblici. "Si afferma che commercianti e promotori sono d’accordo, così come anche le associazioni - spiega Borella -; ma in verità l’organizzazione degli eventi per il rilancio delle attività estive del centro storico avrebbe dovuto iniziare ben prima, nei mesi di giugno e luglio, avrebbe dovuto avere come clou delle iniziative la notte bianca, già cancellata e dimenticata; avrebbe dovuto risultare un evento di rilievo tale da caratterizzare l’estate in città come avveniva qualche anno fa. Nulla di tutto questo è avvenuto, nel più totale silenzio delle associazioni dei commercianti che anziché lamentare l’assenza di iniziative, la disorganizzazione, i tempi assolutamente fuori controllo, si prestano ad appoggiare l’assessorato agli eventi che proporrà il cinema estivo “forse” dal mese di settembre sperando che la pioggia possa intervenire qualche volta così da risparmiare qualche spesa ancora non coperta dagli sponsor; salvo trovare come sempre qualche benefattore che si accolli il rischio della manifestazione a fronte di una libera concessione o di un occhio di riguardo per qualche nuova “festa della birra” o dj set".

Come non ricordare il Carnevale rodigino festeggiato il 22 aprile, con gli esisti discutibili del caso (LEGGI ARTICOLO). "Anche in questa occasione la scusa dei ritardi e delle mancate iniziative è quella della burocrazia inutile e dannosa; sembra invece che si tratti di un sistema consolidato fatto di promesse che non si possono più rispettare grazie alla continua pressione che giustamente pone all’attenzione pubblica un sistema che non si addice alla nostra città” continua Borella. "Ho sempre sostenuto che vi sono regole da rispettare per tutti, e continuerò a sostenere questa posizione cercando di impedire che gruppi di persone ben organizzate possano governare la città solo perché offrono pacchetti di iniziative gratuite, manifestazioni di dubbia valenza, feste a tema, utili ad attività private".

"E’ necessario cambiare rotta - sostiene Borella - l’amministrazione deve investire sulla città, predisporre bandi, progetti e formulare idee uscendo dalle sabbie mobili. Solo investendo somme e risorse umane si esce dal possibile ricatto di chi fino ad oggi sfruttando posizioni e disponibilità si accredita come interlocutore primario dell’amministrazione ponendosi come risolutore di ogni situazione. Mi auguro che quanto prima anche il mondo del commercio si accorga che è necessario cambiare rotta e stabilire nuovi equilibri affinché le poche risorse vengano investire e destinate ad un vero rilancio trasversale di tutte le attività.
9 agosto 2018
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