SANITA’ ROVIGO Il bollettino dell’Ulss 5 del 9 agosto parla di 28 casi di virus di febbre del Nilo. I comuni di Adria e Lendinara hanno predisposto dei trattamenti nelle zone interessate dai casi più recenti

West Nile, altri casi sospetti

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Fino ad ora i casi sono 28 secondo l’ultimo bollettino diramato dall’Ulss 5 Polesana; quelli accertati sono 22 e 6 quelli sospetti. Rispetto a ieri sono aumentati di 2 unità. Il 10 agosto a Rovigo il consiglio comunale monotematico


ROVIGO - Sono fino ad ora 28 i casi di West Nile in Polesine secondo l’ultimo bollettino diramato dall’Ulss 5 Polesana: 22 accertati e 6 sospetti. Rispetto alla giornata di ieri, mercoledì 8 agosto, si sono aggiunti due casi sospetti: un uomo di Lendinara di 85 anni e una donna di Stienta di 80 anni, entrambi in condizioni stabili

Il caso West Nile sta interessando tutti i comuni del Polesine che stanno programmando le disinfestazioni nelle varie zone a rischio diffusione zanzare, i vettori del virus. Per quanto riguarda il comune di Ceregnano (che non è stato interessato da casi di West Nile) l’amministrazione ha comunicato di aver aderito al Protocollo di disinfestazione dell'azienda Ulss 5 Polesana di Rovigo: “Gli interventi andranno realizzati sulla base di un programma di lavoro approvato dal Servizio di igiene e sanità pubblica e dal Dipartimento di prevenzione - si legge nel comunicato - Gli interventi ritenuti indispensabili sono in totale 11 e sono stati distribuiti nell'arco della stagione maggio - settembre nelle seguenti modalità: 7 nei fossati e 4 nelle caditoie. Nel caso in cui ci fossero focolai l'Ulss predisporrà interventi mirati. Il sindaco ha provveduto in questi giorni ad emanare ordinanza, pubblicata sul portale del Comune, per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori. Inoltre il sindaco e la giunta stanno valutando, con l'Azienda Ulss, se è necessario/sia il caso di intensificare i trattamenti”.

Nel comune di Lendinara dove vi è un caso accertato e l’ultimo caso sospetto il sindaco, Luigi Viaro ha disposto una disinfestazione programmata per lunedì 13 agosto a partire dalle 4 in via Arzaron per un raggio di 200 metri. I residenti, nel corso di tale operazione, dovranno permettere l’accesso agli operatori della ditta Ise incaricata e di chiudere le finestre durante il trattamento.

Per quanto riguarda Adria, invece, che è già stata interessata da 2 casi: uno lo scorso 27 luglio e un altro il 2 agosto, ha comunicato quanto segue: “Il sistema regionale di sorveglianza integrata delle malattie trasmesse da vettori ha rilevato una positività per virus West Nile (Wnv) su di un paziente residente ad Adria nella zona di via Retratto". La Regione Veneto ha predisposto un protocollo d’emergenza per la lotta alle zanzare che prevede l’effettuazione di interventi di disinfestazione larvicidi nei tombini stradali e adulticidi con la rimozione dei focolai larvali presenti nelle aree pubbliche e cortilive private, nelle adiacenze del caso segnalato.

Quindi l’Ulss 5 Polesana – dipartimento di Prevenzione - ha effettuato l’8 agosto gli interventi di disinfestazione per un raggio di 200 metri attorno all’abitazione in cui è stata riscontrata la positività, che ha visto coinvolte le seguenti vie: Retratto (da via Badini al depuratore comunale), De Gasperi, Togliatti, Pietro Nenni, Donatori di Sangue, Badini (dall’incrocio con via Retratto a via Sauro) e Aldo Moro (dall’istituto alberghiero a via Retratto).

L’intervento è stato effettuato dalle 4 alle 7.30 da parte della ditta Ise - Italiana servizi ecologici di Noventa di Piave, ditta specializzata nelle disinfestazioni da vettori, la quale ha utilizzato prodotti a base di permetrina o fenotrina.

Il Comune di Adria rende noto che non sono previsti altri interventi d’emergenza di questo tipo effettuati da parte dell’Ulss 5 Polesana; proseguono comunque le attività di disinfestazione dei giardini, parchi e aree pubbliche, già calendarizzate dal  mese di giugno con termine nella seconda quindicina di settembre, salvo allungarsi fino a tutto ottobre a seconda delle condizioni climatiche del periodo.

Alla cittadinanza sono già state distribuite più di 3.000 scatole di compresse antilarvali da parte degli uffici comunali a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta, che devono essere utilizzate esclusivamente nelle caditoie private (tombini) dove l’acqua stagnante funge da sifone per gli odori sgradevoli, con le dovute precauzioni. Inoltre tutti i cittadini sono invitati a rispettare le precauzioni segnalate per evitare la proliferazione delle zanzare. 

Confermato il consiglio comunale sul tema dell’emergenza west nile a rovigo che si svolgerà domani, 10 agosto, alle 14.30. 

 

 

9 agosto 2018
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