WEST NILE PORTO VIRO (ROVIGO) Il sindaco Maura Veronese spiega di aver sollecitato l’Ulss richiedendo interventi più efficaci e la disinfestazione dalle zanzare

Le parole di Compostella non mi hanno per nulla rassicurata

TedxRovigo
La prima cittadina, Maura Veronese, ricorda che quest’anno sono stati stanziati 17mila euro per far fronte al problema richiedendo di eseguire interventi settimanali a Porto Levante, San Giusto, per tutte le sagre di quartiere e le manifestazioni in programma (ad esempio ogni settimana per il Marti in piassa) e ogni 15 giorni per ogni area verde del centro abitato



PORTO VIRO (Rovigo) - Prosegue la diatriba e lo scaricabarile delle responsabilità sulla questione West Nile. Le rassicurazioni del direttore sanitario dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella di venerdì 10 agosto nel Consiglio comunale straordinario di Rovigo, non hanno convinto tutti.

In primis il sindaco di Porto Viro, Maura Veronese: “Non è possibile essere rassicuranti su una questione che a detta del direttore generale dell’azienda sanitaria di Rovigo è diventata endemica - afferma la prima cittadina -. Ormai da oltre 15 anni la West Nile è presente nel nostro territorio e oggi si tratta di un virus per così dire stabile. Assieme ai colleghi sindaci dei comuni limitrofi abbiamo sollecitato l'azienda sanitaria sull’emergenza ed un intervento ulteriore e più efficace, così come abbiamo richiesto un confronto con la Regione, anche e soprattutto facendo fronte alle tante segnalazioni e preoccupazioni da parte dei cittadini. Sulla materia il Comune ha una competenza “concorrente”, visto che delega ad Ulss i servizi sanitari tra cui la prevenzione e disinfestazione”.

Per quanto riguarda i chiarimenti richiesti anche dai consiglieri di minoranza circa la disinfestazione, la Veronese risponde: “Quest’anno c’è stato un maggior impegno di spesa. Rispetto agli ultimi anni, dove venivano stanziati circa 12.000 euro l’anno (nel 2016 mi risulta siano stati spesi dalla precedente amministrazione 8.500 euro) quest’anno abbiamo impiegato 17.000 euro. Sottolineo come gli unici interventi adulticidi allora venivano attivati a Porto Levante, a San Giusto e in occasione di sagre ed eventi quando l’organizzatore ne faceva richiesta”. Quest’anno invece è stata fatta richiesta di eseguire interventi settimanalmente a Porto Levante, San Giusto, per tutte le sagre di quartiere e le manifestazioni in programma (ad esempio ogni settimana per il Marti in piassa) e ogni 15 giorni per ogni area verde del centro abitato.

“Abbiamo richiesto alla ditta incaricata del servizio, vista la somma impiegata, di eseguire un resoconto delle attività svolte fino ad oggi, per verificare se vi sia margine per eseguire ulteriori interventi - spiega il sindaco -. Viste le numerose segnalazioni che vengono rivolte agli uffici e complice il naturale allarmismo creatosi a seguito dei nuovi episodi di West Nile nel territorio provinciale, abbiamo provveduto a contattare l’entomologo di cui si avvale l’Ulss assieme alla ditta incaricata del servizio: ci è stato confermato che non è possibile fare di più, in quanto passare per le strade spruzzando l’insetticida oltre che inefficace è anche pericoloso per la salute, in quanto le zanzare si rifugiano nelle siepi che spesso si trovano tra le abitazioni o dietro le stesse, quindi in posizione non raggiungibile dalla strada. Ecco perché la prevenzione e il corretto comportamento da parte di ciascun cittadino è importante per limitare il proliferare degli insetti”. L’entomologo ha inoltre specificato come i trattamenti effettuati colpiscano soltanto le zanzare che si rifugiano nel verde e che gravitano nel centro abitato, e che non è efficace con quelle che arrivano al centro abitato all’imbrunire (abili nel percorrere anche 20 chilometri).
La Veronese ha ricordato che è stata emessa una nuova ordinanza comunale perché vengano rispettati i comportamenti basilari per prevenire la proliferazione delle zanzare.
11 agosto 2018
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