CSA ADRIA (ROVIGO) Ancora molta confusione sul consiglio di amministrazione del Centro servizi anziani tra nomine istituzionali e dei rappresentanti dei familiari. Il primo cittadino temporeggia sul nome di Sabrina Visentini

Omar Barbierato prende tempo e non completa il cda della Casa di riposo

DOMINA fuori tutto
Il sindaco Omar Barbierato ha nominato Simone Mori solo venerdì scorso, ma è chiamato a fare due nomi per completare il consiglio di amministrazione del Centro servizi anziani di Adria. Vorrebbe nominare come ultimo membro del cda della casa di riposo cittadina una rappresentante dei familiari degli ospiti ed il nome che dovrebbe essere, non di sua nomina, ma dei famigliari, sarebbe quello di Sabrina Visentini. Peccato che il vero rappresentante dei familiari degli ospiti, quello previsto dal regolamento del Csa perché si possa interfacciare con il cda, venga eletto con vere elezioni normate il prossimo ottobre. Problemi anche sul fronte sindacale con le rsu che nella mattinata del 17 agosto, in un periodo in cui non si può scioperare per legge, hanno tenuto un sit-in di protesta riguardante le mancate assunzioni a tempo determinato



ADRIA (RO) - Prova a gettare acqua sul fuoco l’amministrazione adriese per quanto riguarda la situazione dei lavoratori del Csa ma la situazione sembra essere ancora tesa dopo il sit-in da parte delle rsu che è durato dalla mattinata fino al pomeriggio di venerdì 17 agosto. Un’iniziativa che vuole essere anche una sorta di “prova generale” visto che in questo periodo non si possono fare scioperi e che lunedì mattina siederanno attorno ad un tavolo con il sindaco, una rappresentanza dell’Ulss e la presidenza della Csa per fare il punto della situazione.
“E’ inutile correre dietro a questa idea delle assunzioni - spiega la presidente della struttura pubblica Csa, Sandra Passadore - fermo restando che non stiamo licenziando nessuno e stiamo correndo dietro alle esigenze dei singoli dipendenti. In questo momento siamo abbondantemente sopra gli standard previsti dalla Regione. Non possiamo ancora permetterci di fare nuovi contratti a tempo indeterminato. Se le altre strutture lavorano con indicatori più bassi, perché non lo possiamo fare noi?”.  

Da Impegno per il bene comune una nota riguardo l’impegno dell’Amministrazione affinché nel Centro servizi anziani si possa tornare ad un clima di serenità, fondamentale per ospiti, lavoratori e familiari. A proposito di questi ultimi, viene spiegato come sia stato chiesto ai familiari degli ospiti di individuare un nominativo di loro fiducia (al momento non esiste e le elezioni verranno fatte ad ottobre) affinché il Consiglio comunale possa esprimere un'indicazione per la nomina di uno dei componenti del consiglio di amministrazione del Csa che sia portatore della loro stima.

Ma la situazione appare anche qui ingarbugliata. La competenza della nomina è del sindaco Omar Barbierato, ma lui vorrebbe vedere seduto al tavolo anche un rappresentante pescato o, per meglio dire, scelto tra i rappresentanti dei familiari, con il nome di Sabrina Visentini che è già sul tavolo e andrebbe ad occupare il posto della dimissionaria Emanuela Beltrame.
Secondo la presidente del Csa, Sandra Passadore in questo modo: “Si mette a rischio il buon funzionamento del cda nel senso che c’è da discutere sull’efficacia di quella nomina. Supponiamo che venga eletta una persona che ha un ospite all’interno della struttura. Se il giorno il famigliare morisse cosa succede?”. Secondo la Passadore ciò che non calza e cozza è che venga nominato un consigliere tra i rappresentanti dei familiari: “E’ più di 15 anni che questa struttura ha un regolamento per l’elezione di due rappresentanti per ogni nucleo operativo per formare un comitato dei famigliari. Alla prima riunione del consiglio viene eletto il presidente del comitato che ha il compito di interfacciarmi con il Cda. Ad oggi il comitato non è in carica, motivo per cui sono state indette elezioni ad ottobre, perchè le istanze dei rappresentanti sono transitorie e vengono meno nel momento in cui viene meno l’ospite - prosegue la presidente - sono state quindi indette elezioni vere e proprie che vengono governate da un regolamento che esiste da tempo e sulla base di questo sarà nominato un rappresentante che fungerà da presidente del comitato dei familiari che farà da interfaccia costante col consiglio di amministrazione”. La responsabile del Centro servizi intende quindi vuole fare chiarezza spiegando che vi è una netta differenza tra consigliere e rappresentante dei familiari. La nomina del componente del cda sarà quindi del sindaco e non potrà essere in nessuna misura legata alle istanze transitorie del comitato dei famigliari.

Per quanto riguarda la prossima assemblea consiglio di amministrazione, inizialmente si sarebbe dovuto tenere prima di fine agosto, anche per prendere atto delle dimissioni della consigliera Emanuela Beltrame che le aveva presentate lo scorso 2 luglio. Con tutta probabilità, però, visto il periodo feriale e la presenza di 3 consiglieri su 5, la riunione verrà convocata non prima di settembre. “Non sono io a danneggiare il territorio - spiega la Passadore - avendo peraltro atteso da aprile la nomina (di Simone Mori, ndr) che è avvenuta solo lo scorso venerdì di uno dei membri mentre Barbierato avrebbero potuto tranquillamente farlo prima”.
18 agosto 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

Strenne in Piazza Natale 2018

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento