INVESTIMENTO EX MANICOMIO DI GRANZETTE La vittima dell’incidente è il presidente dell’associazione gestore del parco e degli stabili Devis Vezzaro, ricoverato in ospedale a Rovigo

Roberto Costa ribalta le accuse e sporge denuncia per aggressione

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Non una parola di conforto, non una scusa, nessun pentimento, anzi: Roberto Costa denuncia Devis Vezzaro per percosse e lesioni mentre Vezzaro si trova in ospedale a Rovigo politraumatizzato dopo essere stato investito dall’automobile di Costa, reduce dal primo intervento chirurgico. Una ricostruzione surreale quella di Roberto Costa, affidata ad un “suo” presunto ufficio stampa che promette denunce e persecuzioni a norma di Legge per coloro che si permettono di dare notizie diverse da quelle da lui comunicate. L’intervento del magistrato potrebbe avvenire già nella giornata di lunedì, nel mentre l’auto di Costa è sequestrata, per lui le ipotesi di reato sarebbero di omissione di soccorso e lesioni gravi. Sembra escluso al momento l’ipotesi di tentato omicidio volontario


ROVIGO - “Mi ha strattonato e mi ha sferrato un pugno che mi ha colpito all’orecchio. Sono gracile e probabilmente in confusione per il colpo subito l’ho investito con l’auto”. Non nega la responsabilità dell’incidente, Roberto Costa, l’investitore di Devis Vezzaro, (LEGGI ARTICOLO) dà notizia di aver segnalato alla Procura delle Repubblica di Rovigo l’associazione I luoghi dell’abbandono che gestisce dal 24 maggio il manicomio dismesso di Granzette per “diffamazione, persecuzione e incitamento all’odio ed alla violenza”, per furto di tre fotografie storiche, per intimidazione, e da ultimo, per mobbing continuato nei confronti suoi e della moglie da parte del presidente dell’associazione e di una socia di Mezzavia (per la quale si aggiunge il reato di ingiuria).

“Sabato 18 agosto, alle ore 16, come concordato col presidente Devis Vezzaro - fa sapere Roberto Costa - si presenta al cancello del manicomio per ritirare il monumento alla memoria degli internati che l’associazione di Vicenza avrebbe divelto e non ha intenzione di riposizionare”.
“Il Vezzaro a piedi si dirige verso la direzione - continua la nota del presunto ufficio stampa del pirata della strada - e Costa lo segue in macchina. Una volta caricato il monumento e consegnata una ricevuta al Vezzaro, Costa fa per andarsene quando il Vezzaro gli dice di togliere gli articoli di critica alla sua associazione dal blog Redazione Biancoenero. Costa risponde che non è il responsabile del blog e, in tutti i casi, si tratta di diritto di opinione. Allora il 42 enne e prestante Vezzaro tende la mano al quasi 70 enne e gracile Roberto Costa, gliela stringe con forza, la strattona in basso e dopo averla mollata, col Costa stupito per la vicenda, gli sferra un pugno a parabola colpendo Roberto Costa all’orecchio sinistro, dopo di che proferisce la frase “Diritto di opinione” e se ne va verso l’uscita del viale”.

"Frastornato Roberto Costa sale in macchina piangendo e investe, ancora intontito e dopo 30 metri il Vezzaro al centro del viale, il quale cade e resta immobile. Costa (altro che pirata) si avvia verso l’uscita a 200 metri di distanza per andare a telefonare subito alla Questura ed all’Ambulanza (queste due telefonate sono registrate). Dopodiché si reca di persona presso la Questura (quale fuga?) a segnalare tutta la vicenda accaduta. Da lì, raggiunto dalla Polizia Locale si reca alla Comando di Polizia Municipale per rendere testimonianza sull’incidente stradale per cui si configura anche l’omissione di soccorso".

Domenica mattina Roberto Costa ha sporto denuncia per percosse nei confronti di Devis Vezzaro alla Questura di Rovigo.
19 agosto 2018
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