INCIDENTE ROVIGO Non compare l’ipotesi di tentato omicidio volontario di Devis Vezzaro, ma solo per lesioni personali intenzionali ed omissione di soccorso da parte del giornalista autore del gesto

Per la Procura si procede contro Roberto Costa

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Al momento il procuratore Monica Bombana non ravvisa l'ipotesi di reato di tentato omicidio volontario, ma decide di procedere per lesioni personali ed omissione di soccorso nei confronti di Roberto Costa autore dell'investimento stradale del presidente della associazione I luoghi dell'abbandono Devis Vezzaro



ROVIGO - Il fascicolo relativo al clamoroso gesto di Roberto Costa che con la propria auto ha investito Devis Vezzaro all’interno del parco dell’ex manicomio di Granzette a Rovigo è nelle mani del procuratore Monica Bombana che nella mattinata di lunedì 20 agosto ha deciso di aprire il fascicolo d’inchiesta. Si procede dunque contro il giornalista Roberto Costa per le ipotesi di reato di lesioni personali intenzionali ed omissione di soccorso.

Il mezzo di Costa, attualmente sottoposto a sequestro presso il deposito della carrozzeria La Gentile di Rovigo, porta i segni della violenza dell’impatto: parabrezza anteriore sfondato ed ammaccature sul montante laterale, ma potrebbe essere dissequestrato a breve essendo evidente la dinamica dell’incidente. La Procura infatti non sembra intenzionata a disporre particolari consulenze per chiarire i fatti, avendo già riconosciuto la bontà del lavoro di rilievo svolto dalla Polizia locale comandata da Giovanni Tesoro.

Costa, dopo aver fermato l’auto per caricare quello che lui definisce un monumento divelto dai volontari dell’associazione presieduta da Vezzaro I luoghi dell’abbandono, è ripartito accelerando per una decina di metri investendo violentemente alle spalle il presidente dell’associazione, lo ha caricato prima sul cofano, gli ha fatto battere violentemente la testa sul parabrezza, è rovinosamente caduto a lato dell’auto che non si è fermata per i soccorsi, ma che ha proceduto fuori dal cancello della proprietà del complesso e solo poi avrebbe, secondo quanto riferito da Costa, chiamato aiuto. Domenica mattina, infine, Roberto Costa dichiara di essersi rivolto alla questura di Rovigo per sporgere denuncia contro Devis Verzaro per percosse (LEGGI ARTICOLO).

A difendere Roberto Costa, d’ufficio, l’avvocato Lorenzo Toso del foro di Rovigo, che al momento non ha avuto contatto contatti con il proprio assistito.
20 agosto 2018
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