INCIDENTE EX MANICOMIO DI GRANZETTE La testimonianza del presidente dell’associazione I luoghi dell’abbandono dopo l’investimento subito per mano di Roberto Costa

[VIDEO] Devis Vezzaro per la prima volta sul “luogo del delitto”

Devis Vezzaro presidente dell'associazione I luoghi dell'abbandono
Baccaglini VW locator
"L'ha fatto una volta, potrebbe rifarlo. In ospedale non riuscivo a chiudere occhio perchè mi immaginavo Roberto Costa in camera a finire quello che ha cominciato al parco investendomi". E' preoccupato, ha paura, Devis Vezzaro, vittima della furia cieca di Roberto Costa che lo ha travolto alla guida della propria automobile lasciandolo incosciente e ferito al bordo di un viale dell'ex manicomio di Granzette. Superato il ricovero, ma non lo shock per l'aggressione, Vezzaro si presenta puntuale all'apertura della struttura del mercoledì, guardando nervosamente sempre verso l'ingresso: "Mi immagino di vederlo entrare anche oggi, mentre sono qui sulla sedia a rotelle, impossibilitato a difendermi"


ROVIGO - Devis Vezzaro dal letto dell’ospedale di Rovigo dove è stato ricoverato dopo aver subito un intervento chirurgico in conseguenza all’essere stato investito dall’auto di Roberto Costa, aveva scritto: “Grazie a tutti per essermi vicino, hanno tentato di rompermi e fermarmi. Tengo duro e mantengo le promesse: inaugureremo il parco alla popolazione per il 7 ottobre. Sarà dura e chi volesse aiutarci, ora più che mai, sarà gradito”.
Il tempo di essere dimesso e Vezzaro le promesse le mantiene: mercoledì 22 agosto, come tutti i mercoledì, si è presentato al parco dell’ex ospedale psichiatrico di Granzette, di cui la sua associazione I luoghi dell’abbandono, ha la gestione.

Dolorante, ferito, ma presente. Nell’intervista Vezzaro parla di reale paura nei confronti di Roberto Costa che ha compiuto un gesto che anche la Procura considera volontario, con l’aggravante che, dopo aver investito con l’auto il presidente dell’associazione I luoghi dell’abbandono, Costa ha omesso di fermarsi prestando i soccorsi del caso. Un inquietante messaggio “E adesso chiama pure la Polizia” affidato da Costa al guardiano dell’ex manicomio mentre gli apriva il cancello prima di dileguarsi.



“Dopo quello che mi ha fatto, mi aspetto di tutto: potrebbe essere nascosto dietro una pianta pronto a colpirmi con un sasso lanciato da una fionda” commenta amaro Devis Vezzaro che si attende a breve, almeno, un’ordinanza restrittiva nei confronti di Roberto Costa in quanto è momentaneamente impossibilitato a difendersi nel caso di un secondo tentativo di aggressione nei suoi confronti.
22 agosto 2018
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