CASO EX MANICOMIO GRANZETTE ROVIGO Dopo l’investimento del presidente dell’associazione Devis Vezzaro proseguono le accuse di Roberto Costa a I luoghi dell’abbandono. Ora è “difensore" di una donna del posto che domenica si sarebbe presentata alla visita

Costa continua con gli attacchi all’associazione. Vezzaro ancora in ospedale

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Prosegue la contro-informazione di Roberto Costa nel blog da lui gestito sulla vicenda che lo ha visto investire il 18 agosto scorso con la propria vecchia Golf il presidente dell’associazione che gestisce l’ex manicomio di Granzette. Struttura che fino a qualche mese fa era usata da Costa per le proprie visite. Quando l’Ulss 5 polesana, proprietaria dell’ex ospedale, ha pubblicato il bando per la ricerca di un gestore del luogo, che si facesse carico delle spese di manutenzione e ripristino in sicurezza del parco e dei padiglioni, ha partecipato solo una associazione, I luoghi dell’abbandono. Ora Vezzaro è ancora ricoverato in ospedale mentre Costa, giornalista, scrive nel proprio blog a più riprese, non mancando di fare ogni volta il conto di tutte le denunce che ha presentato proprio nei confronti dall’associazione “nemica”, almeno 11, per presentare la propria versione di fatti che avrebbero preceduto l’investimento. Versione che non ha testimoni. Un ultimo episodio che vede Costa scrivere nel proprio blog contro l’associazione I luoghi dell’abbandono, quello di una signora arrivata col il figlio disabile nel giorno di visita con prenotazione e pagamento di biglietto all’ex manicomio, a meno di 30 minuti dalla chiusura, mentre i volontari erano già intenti a far defluire i 200 visitatori verso l’uscita, invitata a ritornare il mercoledì per avere più tempo e calma nell’attraversare e ammirare parco e padiglioni. Vezzaro dall’ospedale: “Disabili e accompagnatori entrano gratis all’ex manicomio, come nelle altre strutture che gestiamo"


Rovigo - Nessuna novità dal fronte giudiziario per le indagini della Procura relative all’investimento operato da Roberto Costa ai danni di Devis Vezzaro, presidente dell’associazione I luoghi dell’abbandono, gestore del complesso dell’ex manicomio di Granzette.
Vezzaro, attualmente ricoverato all’ospedale di Rovigo, avrebbe dato mandato all’avvocato Giovanni Ceroni del foro di Vicenza per la propria difesa dalle lesioni patite per mano di Costa, mentre lo stesso Costa, indagato per omissione di soccorso e lesioni volontarie, avrebbe preferito scegliere un avvocato di propria fiducia, piuttosto di quello assegnatogli in prima battuta come difensore d’ufficio, ed avrebbe individuato Gianluca Pertoldi del foro di Rovigo.
Le uniche novità in questa vicenda, che è solo alla fase iniziale, mancando qualsiasi azione da parte di Vezzaro, risiede forse nella avvincente contro-informazione operata dal giornalista Roberto Costa che pubblica post postumi alle date riportate e che lascia intendere che la vittima della “malattia prodotta dall’ex manicomio di Granzette” sarebbe proprio lui. La ricostruzione di Costa dei fatti è che “Devis Vezzaro, de I luoghi dell’abbandono, già denunciato da Roberto Costa  per diversi episodi di mobbing riesce a convocarlo senza testimoni dentro il Manicomio di Rovigo ed a sferrargli un pugno in faccia seguito dalla frase “Diritto di opinione” per poi dirigersi al centro della strada verso l’uscita ed essere investito dallo stesso Costa ancora intontito per il colpo ricevuto”.
Questa sarebbe la versione contenuta nella denuncia fatta da Roberto Costa contro Devis Vezzaro sporta in Questura di Rovigo nelle ore successive l’investimento.

Leggendo i post contenuti sul blog diretto da Costa, che compaiono e scompaiono come fantasmi, tanto che solo le “stampa video” riescono a far mantenere la barra a dritta nella consecutio temporum degli articoli, si scopre come l’attività della associazione I luoghi dell’abbandono e quanto succede all’interno dell’ex manicomio sia divenuto per Costa un imperativo quasi assillante da soddisfare, condito da una serie di collegamenti che vedrebbe Vezzaro “protetto” direttamente dal Direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Compostella.

Si legge infatti: “speriamo che i noti simulatori, con la protezione dell’Ulss 5 che li difende (ma il Direttore Compostella è di Vicenza?) non se la prendano con questa signora, molto conosciuta e che non ha alcuna ragione di raccontare bugie e la cui testimonianza è stata debitamente e rigorosamente trascritta, una signora che non ha nessun precedente presso la Procura cittadina.
Mentre, a soli quattro mesi dall’arrivo in manicomio, ci sono ben 11 denunce alla Procura di Rovigo, per non dire di quelle alla Questura ed altre Autorità competenti, che riguardano l’associazione “I luoghi dell’abbandono” di Vicenza, per tutta una pletora di reati che vanno dall’esposizione di dati sensibili degli ammalati, al mobbing, alla diffamazione a mezzo stampa, all’ingiuria, al divieto di accesso a “persone non gradite” al parco del manicomio (in due diverse occasioni), a furto di fotografie, a false dichiarazioni in luogo pubblico”.

In estrema sintesi Costa in una serie di articoli denuncia che una signora con figlio disabile non sarebbe stata volontariamente fatta entrare all’ex manicomio perché avrebbe dovuto pagare il biglietto.
Da questo diritto negato la signora si sarebbe rivolta direttamente all’Ulss 5 ed avrebbe chiesto lumi tanto che l’Ulss avrebbe fatto altrettanto con l’associazione.
L’episodio sembra essere stato così ridisegnato, rispetto a quanto raccontato da Roberto Costa: alle 17.30 una signora del luogo, conosciuta perché già vista nel parco, avrebbe voluto entrare domenica scorsa. Le sarebbe stato spiegato che erano in corso le operazioni di deflusso degli oltre 200 visitatori che si erano debitamente prenotati per la visita a pagamento, che per entrare avrebbe dovuto compilare la liberatoria dello scarico di responsabilità e che visto che è del posto, abita proprio a Granzette, sarebbe stata ben volentieri ospite il mercoledì successivo, quando il parco è aperto a tutti, visto che alle 18 sarebbe dovuta comunque uscire.
La risposta sembra non essere stata presa bene dalla signora in questione da cui il repentino interessamento di Costa, che per sparare sull’associazione è sempre pronto.

Il presidente Vezzaro, raggiunto telefonicamente, conferma la vicenda e ricorda come ben oltre 200 disabili, ed i propri accompagnatori, hanno goduto gratuitamente dell’ospitalità de I luoghi dell’abbandono nei siti che gestisce e non comprende l’ennesimo, ingiustificato attacco di Costa al buon nome dell’associazione. A scanso di equivoci non è escluso che una nuova riga del regolamento sia dedicata ad esplicitare quanto l’associazione ha sempre fatto, ovvero far accedere gratuitamente i portatori di handicap ed il proprio accompagnatore.
Il caso dell’accesso negato riportato da Roberto Costa, alla signora, è emblematico di quanto sia accanito Costa contro il “danno ingiustamente patito” ovvero l’averlo sottratto del “suo” ex Manicomio, azione a suo dire portata avanti da Vezzaro in “combutta” con un altro vicentino: Antonio Compostella.
28 agosto 2018
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