INVESTIMENTO EX MANICOMIO DI GRANZETTE Terminato il ricovero in ospedale a Rovigo il presidente de I luoghi dell’abbandono si rivolge alla Questura per tutelare la propria incolumità

Devis Vezzaro ha denunciato Roberto Costa per tentato omicidio volontario

Baccaglini VW Service
Dopo essere stato investito dall’auto guidata da Roberto Costa (LEGGI ARTICOLO) il presidente de I luoghi dell’abbandono Devis Vezzaro presenta denuncia querela per tentato omicidio volontario. Nell’esposizione della vicenda allega una serie di fotografie che ritraggono Roberto Costa in una serie di accessi non autorizzati all’area di proprietà dell’Ulss5 Polesana in gestione all’associazione vicentina


ROVIGO - Si aggrava la posizione di Roberto Costa a seguito della denuncia di Devis Vezzaro presentata alla Questura di Rovigo mercoledì 5 settembre 2018.
Il presidente vicentino dell’associazione I luoghi dell’abbandono, aggiudicataria del bando di gestione del complesso ex manicomio di Granzette di proprietà dell’Ulss5 polesana, riassume per date gli accadimenti precedenti l’investimento con l’automobile da parte di Roberto Costa, che anche per la Procura è di natura volontaria (LEGGI ARTICOLO), con la prova fotografica delle ripetute violazioni operate da Costa nell’accesso, fuori orario e senza autorizzazione, alla proprietà privata dell’azienda sanitaria.

Vezzaro infatti, dopo una serie di “dispetti” per i quali aveva sporto denuncia contro ignoti, ha dotato l’area di una serie di foto-trappole che hanno immortalato proprio Roberto Costa in diverse occasioni che potrebbero essere riconducibili (per data ed orario) ad azioni di danneggiamento o “asportazione” dalla struttura come precedentemente denunciato dal gestore.

Nella denuncia presentata alla Polizia in data odierna appare altresì evidente che il primo soccorritore di un incosciente Vezzaro, travolto dall’auto guidata da Roberto Costa, sia stato effettivamente A. B. che ha fatto giungere il mezzo di soccorso dopo la telefonata al Suem118, mentre Costa abbandonava la scena dell’investimento a bordo della propria auto.
I quattro diversi certificati medici prodotti da Vezzaro, a corredo della denuncia per tentato omicidio contro Costa, oltre alle 16 fotografie che descrivono i fatti, hanno portato la prognosi per le lesioni ricevute ad oltre 35 giorni (LEGGI ARTICOLO).

Il presidente Vezzaro si definisce esasperato da Roberto Costa e da una vicenda iniziata l’indomani della aggiudicazione del bando di gestione dell’ex ospedale psichiatrico, che l’ha portato a rivolgersi ripetutamente all’Autorità giudiziaria, che l’ha visto costretto a denunciare Roberto Costa alla Procura di Vicenza per atti persecutori, e pertanto, come recita la denuncia querela, “chiede che vengano presi provvedimenti a tutela della mia persona poiché penso che il Costa Roberto abbia premeditato di investirmi con il fine ultimo di uccidermi”.
5 settembre 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento