LAVORO ADRIA (ROVIGO) I sindacati di Cgil, Cisl e Uil comunicano la conclusione dell’accordo con la Novamont che ha stabilizzato diversi dipendenti 

23 lavoratori a tempo indeterminato 

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Dall’1 settembre i 23 lavoratori della Materbiotech hanno un contratto a tempo indeterminato grazie all’accordo del contratto nazionale Chimico e Farmaceutica

ADRIA (RO) - Da tempo determinato fino al 31 agosto, il contratto di lavoro per 23 lavoratori della Novamont è stabilizzato. Ad annunciarlo sono la Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil dopo l’accordo chiuso con Novamont Spa che ha confermato alla Mater Biotech di Bottrighe 23 posti di lavoro, che dall’1 settembre sono diventati a tempo indeterminato. 

L'azione congiunta dei sindacati s'è diretta anche alla firma, in luglio, dell'ipotesi di accordo del contratto nazionale Chimico e Farmaceutica, che in Polesine oltre alla Cargill e alla Mater Biotech del Gruppo Novamont riguarda i lavoratori della Fresenius di Villadose e di Adriatica Spa di Loreo, Ecolab di Rovigo (ex Esoform), Isagro di Adria e della Zhermack di Badia Polesine. “Questo approccio partecipativo e costruttivo viene rafforzato dall'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale di lavoro firmata sei mesi prima della scadenza senza un'ora di sciopero, - affermano - ipotesi che stiamo presentando ai lavoratori in tutte le aziende. Economicamente, l'aumento complessivo sarà di 129 euro medi mensili che saranno scaglionati dentro il periodo di vigenza contrattuale. Tale importo sviluppa assieme all'aumento di altre indennità un aumento complessivo di 2.500 euro che sono una risposta positiva a uno dei problemi cronici del Polesine, che è quello delle basse retribuzioni”. 

Grande attenzione secondo i sindacati è stata posta nel rinnovo al fondo di previdenza del settore Fonchin e al Fondo sanitario Faschim, a cui sono state affidate risorse aggiuntive. Inoltre, si è rafforzato il ruolo delle Rsu e del sindacato dentro i processi di ne, e sono stati valorizzati gli strumenti per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Dal punto di vista normativo, il rinnovo contrattuale costruisce un "patto di solidarietà generazionale" perché dagli strumenti necessari a chi, alle soglie della pensione, vuole andare in part-time, e permette di sostituire questa t'orza lavoro con nuove assunzioni.
15 settembre 2018
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