RUGBY TOP12  L’emozione dell’esordio e la consapevolezza che c’è da lavorare. Parole di grande umiltà di coach Umberto Casellato in vista del derby Rovigo - Petrarca Padova

Casellato: “A Padova non abbiamo niente da perdere”

FemiCz Rovigo - Lazio: Umberto Casellato con Gabriele Cicchinelli ex di turno
FemiCz Rovigo - Lazio: Umberto Casellato
FemiCz Rovigo - Lazio: David Odiete
FemiCz Rovigo - Lazio: David Odiete
FemiCz Rovigo - Lazio: Luca Borin
FemiCz Rovigo - Lazio: Riccardo Brugnara
FemiCz Rovigo - Lazio: Jacques Momberg
FemiCz Rovigo - Lazio: La Pugilistica Rodigina con i Bersaglieri
FemiCz Rovigo - Lazio: il cartellino giallo a Bruno nel primo tempo e l'interruzione dell'azione che ha fatto infuriare Casellato
FemiCz Rovigo - Lazio: Guido Barion
FemiCz Rovigo - Lazio: Pippo Cadorini
FemiCz Rovigo - Lazio: Francesco Modena a terra
FemiCz Rovigo - Lazio: Umberto Casellato
FemiCz Rovigo - Lazio: Matteo Ferro
FemiCz Rovigo - Lazio: Gianmarco Piva
FemiCz Rovigo - Lazio: Denis Majstorovic
FemiCz Rovigo - Lazio: Federico Pavesi
Umberto Casellato e Luca Borin
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Un fiume in piena Umberto Casellato, dagli infortuni alla direzione di gara al prossimo derby “Sicuramente sono i più forti, vediamo quanto riusciamo a limitare i danni col Petrarca. Sono assolutamente più forti di noi, ho già guardato tre partite e hanno 40 giocatori, lo scudetto, sono belli alti grossi, ma non è mai detta l’ultima parola”.

David Odiete: “Avevamo degli obiettivi chiari e piano piano, nel corso della partita, sono venuti fuori. Ci siamo divertiti di più noi”.

Luca Borin: “E’ stata una grande emozione oggi, non me l’aspettavo così intensa”.

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ROVIGO - Gioca a nascondino Umberto Casellato dopo la vittoria sulla Lazio in vista del derby di sabato 22 settembre a Padova contro i campioni d’Italia del Petrarca Padova. Lo fa per non caricare la squadra di troppe responsabilità, ma soprattutto perchè la rosa in questo periodo è ristretta a causa dei numerosi infortuni. L’ultimo quello di Modena che dopo pochi minuti contro la Lazio è dovuto uscire accompagnato dal dottor Greggio e dai fisio Bagatello e Celeghin. Problemi al ginocchio, per Padova non ci sarà.

“Bisogna attende 48 ore prima di capire la gravità - ha spiegato Casellato - aspettiamo il check medico di lunedì e vediamo cosa succede. L’infortunio di Modena non ci voleva”.

Soddisfatto dei giovani, ma a più riprese si è arrabbiato in panchina “La partita è stata strana, difficile. Per giocare un bel match bisogna avere tante componenti: uno il bel tempo e c’era, due, una squadra che voleva giocare e c’era mentre l’altra voleva giocare alla sua maniera, e poi c’è l’ultima componente che è la sintonia. E’ stata una partita soprattutto spezzettata nel primo tempo, troppi fischi, non siamo riusciti ad entrare in partita con confidenza. Forse avevamo un po’ paura, perché un conto è giocare per niente e un conto è giocare per vincere la partita, però alla fine il risultato ce lo abbiamo avuto. Nel secondo tempo si è vista tanta stanchezza. Stiamo andando giù di carico, forse il troppo caldo ci ha un po’ penalizzato, forse anche la tensione della prima partita in casa, tanti fattori. Vedevo anche Piva che ha aspettato tante volte prima di aprire il pallone e quindi il risultato, forse la posta in palio, ha fatto il braccio corto, però dei riscontri positivi ci sono stati. L’unico riscontro negativo è che abbiamo perso un altro tre quarti”.

Sabato c’è il derby, basta ed avanza per portare la tensione ai livelli che merita una partita simile, anche se è la seconda di campionato. “I ragazzi son sereni e adesso andiamo a fare una partita in cui non abbiamo niente da perdere a Padova. Sicuramente sono i più forti, vediamo quanto riusciamo a limitare i danni col Petrarca. Sono assolutamente più forti di noi, ho già guardato tre partite e hanno 40 giocatori, lo scudetto, sono belli alti grossi, sono più forti ma non è mai detta l’ultima parola. Oggi il Sudafrica ha vinto contro la Nuova Zelanda, molto probabilmente il Sudafrica, non è più forte però non si sa mai. Andiamo a Padova senza nessuna pressione loro hanno tutto da mostrare, perché sono una squadra forte, non so quanti del Rovigo giocherebbero col Petrarca”.

Continua a giocare a nascondino Casellato, acqua sul fuoco ben prima dell’incendio. Ma è il problema infortuni quello lo preoccupa di più, anche se dopo il triangolare con Noceto e Valsugana non gli dava importanza  “Cioffi è un infortunio certo, ma l’abbiamo spinto, e tanto, non è che si è infortunato, lo abbiamo infortunato.  E io ho detto proprio questo a Andy Vilk (tecnico dell'Italseven, ndr) e alla Benetton perché non puoi fare 1900 minuti, partire giocare al Seven, tornare, smontare dall’aereo, passare negli Emergenti, finito quelli tre giorni dopo si inizia a Treviso. Non è che si è fatto male, gli abbiamo fatto male, tutti quanti. Gli serviva il Seven, gli serviva gli Emergenti, va bene così, ma non possiamo lamentarci. Non ci si può rifiutare a un ragazzo di 20 anni di non andare con gli Emergenti perché magari sembra che gli si voglia tarpare le ali. Bisognerebbe fare dei calcoli perché i numeri non sbagliano mai”.

Chiaro come il sole. I minutaggi stellari prima o poi si pagano.

Direzione di gara affidata al giovane Angelucci, per molti è un promessa, ma ad un certo punto Casellato si è infuriato “L’arbitro ha fatto degli sbagli, mi sono incavolato quando Cadorini ha fatto un break di 50 metri, dopo il placcaggio al collo il direttore di gara ha fischiato, poteva far continuare l’azione e poi ritornare eventualmente sul punto per estrarre il cartellino giallo. Era una situazione di gioco rotto favorevole per noi. Diverso da giocare un calcio in touche. E contro il principio del gioco”. 

Un uomo rigenerato. David Odiete beneficia del nuovo impianto di gioco di Umberto Casellato e mette al servizio della squadra le sue doti velocistiche. Quattro mete sabato 15 settembre contro la Lazio, non un avversario impossibile, ma sono un bel segnale. “Siamo stati un attimo contratti all’inizio rispetto a alla pre-season, avevamo degli obiettivi chiari e piano piano, nel corso della partita, sono venuti fuori. Ci siamo divertiti di più noi, la Lazio ce l’aspettavamo cosi, anche se abbiamo visto soltanto una partita quindi era un’incognita.  E’ sempre difficile quando le squadre giocano contro di noi, Rovigo è una squadra che ti obbliga ad essere performante e la vuoi battere, figurati al Battaglini, quindi i match saranno tutti difficili”. 

Archiviata la pratica Lazio il pensiero dei tifosi è già al derby di Padova, ma per Odiete è presto “Ci pensiamo da domani, oggi abbiamo iniziato a lavorare su noi stessi, da domani lavoriamo sul Petrarca”.

Schierato ala da inizio stagione, l’ex Benetton non ne fa un questione di ruolo “E’ una questione di gioco. C’è una  modalità diversa quest’anno. A me piace un ruolo, se gioco comunque in campo do il massimo”.

Per lui coach Pierpaolo Tellarini, che lo ha avuto in Under 18, ha sempre speso belle parole, i fatti gli hanno dato ragione. Luca Borini dopo una pre-season strepitosa, ha esordito in Top12 da titolare “ E’ stata una grande emozione oggi - ha risposto con un filo di voce Borin - non me l’aspettavo così intensa. E’ stata una partita dura, l’abbiamo vinta bene, però personalmente ho fatto molta fatica, ma sono molto soddisfatto a livello personale e anche a livello collettivo”.

Giorgio Achilli

 

15 settembre 2018
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