AMBIENTE STIENTA (ROVIGO) Il sindaco Enrico Ferrarese risponde alle critiche sollevate dalla minoranza sugli eventi atmosferici in paese che hanno allagato alcune vie: si è trattato di una eccezionalità 

"Evento eccezionale"

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Si è trattata di una pioggia copiosa con 66 mm di acqua di cui 57 caduti in soli 30 minuti, mentre i sistemi di tutti i paesi sono tarati per circa 40 mm/ora: da quei secondo Enrico Ferrarese, sindaco di Stienta si capisce il motivo degli allagamenti in alcune zone del territorio. Alla minoranza che ha sollevato la questione risponde che l’amministrazione ha già predisposto gli interventi necessari affinché questo non ricapiti 


STIENTA (RO) - Stienta allagata? Evento eccezionale. Questa in sintesi la risposta che il sindaco Enrico Ferrarese dà ai cittadini ed alla consigliere di minoranza Beatrice Guidetti, dopo gli eventi atmosferici della prima mattinata di sabato 15 settembre. 

La Guidetti infatti ha evidenziato come alcune zone del paese con strade, scantinati e garage siano state invase dall'acqua fuoriuscita dalle fogne. “Da tempo la minoranza chiede che si dia il via ai lavori, già nel 2016 è stata presentata una interrogazione da parte del gruppo consiliare e visto che i tempi indicati nella risposta 2016 non sono stati rispettati l'interrogazione è stata ripresentata anche nel 2017. Il problema delle fognature era fra le priorità del programma elettorale della maggioranza quindi si sapeva benissimo che andava affrontato con urgenza. Perché non si è fatto? - domanda - Una buona ed efficiente amministrazione deve capire le cose che in un paese non vanno e curarsene in tempi rapidi. La giunta è stata lenta ed è responsabile dei ritardi nell'affrontare la questione. Non può continuare a scaricare le colpe sulle precedenti amministrazioni ma deve rispondere ai propri cittadini del mancato impegno. Ci auguriamo che in questi giorni partano gli interventi perché le persone che abitano nelle zone non possono aspettare altri mesi per veder risolta questa emergenza. Nel frattempo sarebbe bene che il sindaco, quale autorità sanitaria locale, operasse da subito per garantire la salubrità urbana della zone interessate mediante trattamenti di sanificazione da liquame uscito dalle fogne”.

“E’ bene dire, soprattutto a beneficio di chi non vede l’ora che piova per parlare, che se anche gli altri comuni interessati dagli stessi temporali hanno avuto i medesimi problemi, se non peggiori, forse qualche considerazione sul carattere di eccezionalità degli ultimi eventi è bene farla. - risponde Ferrarese - Anche attraverso il confronto con lo stesso gruppo di Protezione Civile registriamo il dato che probabilmente si sia trattato dell’evento più intenso almeno degli ultimi 6 anni con 66 mm di acqua di cui 57 caduti in soli 30 minuti. Il che, considerando che i sistemi di tutti i nostri paesi sono tarati per circa 40 mm/ora, fa parlare gli stessi esperti di un fenomeno per cui l’acqua che scende è talmente tanta in poco tempo che riesce a soffocare gran parte del sistema. Anche l’estensione territoriale del fenomeno che ha interessato aree molto vaste non ha certamente aiutato anche se poi, è ovvio, sono le zone più deboli e basse quelle che vanno in maggior sofferenza. Come è ovvio che se i fenomeni sono assolutamente eccezionali anche i migliori correttivi non possono garantire l’assoluta tenuta in ogni condizione salvo la irrealizzabile previsione di costruire immensi bacini ogni tre case”.

Il primo cittadino ricorda poi alla minoranza che “l’amministrazione si è fin da subito buttata a capofitto sulla predisposizione, assieme agli altri enti preposti, di un progetto finalizzato ad ovviare proprio a queste criticità. E sanno anche che il tutto è già finanziato per effetto di operazioni e dell’impegno della mia amministrazione. Gli interventi che riguardano lo scolo delle acque di quelle zone sono già iniziati la settimana scorsa con operazioni sui terreni dei privati che si trovano nelle campagne sul percorso di scolo. Vero è che il cuore dell’intervento, il fosso-bacino da farsi su area divenuta pubblica non ha ancora visto la luce ma per questo sono il primo io ad essere arrabbiato. Le tempistiche, anche quelle prospettate a noi per primi, avrebbero dovuto essere diverse. Da sindaco non ho mai avuto problemi a scusarmi con i cittadini, anche per le responsabilità altrui e anche questa volta non fa eccezione. Con molti di loro già ho palato sin dalle prime ore dal momento che assieme al Gruppo di Volontari di Protezione Civile di Occhiobello e Stienta (al quale va il nostro costante più grande ringraziamento) ero sul posto sin dai primi minuti”.

17 settembre 2018
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