COMUNE ROSOLINA (ROVIGO) Pako Massaro, consigliere d’opposizione, interviene sulla sentenza che invita la signora Villani, madre del sindaco Franco Vitale, a restituire l’alloggio Erp 

Una casa Ater in più per le persone bisognose

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Esulta Pako Massaro sull’ultima vicenda che vede protagonista il sindaco Franco Vitale, ovvero quella della madre che deve restituire la casa Ater: “Ha vinto la trasparenza e l’onestà” afferma 

ROSOLINA (RO) - “Robin Hood all’incontrario”. Così viene definito da Pako Massaro il sindaco di Rosolina Franco Vitale che invece di “rubare ai ricchi per dare ai poveri, trattiene per sè e per i suoi familiari le case Ater” afferma Massaro venuto a conoscenza della sentenza che invita la signora Villani, madre del sindaco, a restituire l’alloggio Erp (LEGGI ARTICOLO). 

“Adesso io non voglio infierire su uno scivolone politico del genere che mette il sindaco in cattiva luce come un approfittatore della sua posizione per tenersi una casa Ater che non gli spetta, ma andiamo per ordine. - spiega Massaro - Il sindaco, possessore di quote di una società di costruzioni di immobili, Sep, fino al 2006, anno nel quale ha “donato” (regalato) 1.300.000 euro di quote al fratello per fare il Sindaco di Rosolina, aveva la mamma che abitava in una casa Ater. Sicuramente, era difficile per lui trovare un’abitazione più adeguata per la mamma, magari al piano terra viso l’incedere degli anni, allora ha preferito puntare i piedi e visto che l’Ater aveva dato l’ordine di liberare l’immobile per poterlo dare a chi ne aveva veramente bisogno, qualcuno ha pensato bene di fare un ricorso, per impedire che un bisognoso avesse la casa Ater in possesso di una delle famiglie più benestanti di Rosolina”.

“Intanto, come sanno tutti in paese, la mamma del sindaco da alcuni anni non abita più in quella casa Ater, ma a casa de sindaco stesso, però per una sorta di “onore imperiale” il ricorso è andato avanti per tutto lo scorso “regno” di Vitale e anche per questo, fino ad oggi. Dopo però, come in tutte le favole che si rispettino sono arrivati i cavalieri bianchi che con le loro armi più devastanti, le domande, hanno cominciato a chiedere informazioni; allora hanno iniziato a chiedere come mai la casa era ancora in possesso della mamma del sindaco benché lei abitasse da un’altra parte; perché i familiari del sindaco avevano impugnato una decisione di sgombero del Comune dove Vitale è sindaco; ma soprattutto perché la casa non veniva data ai bisognosi anziché a chi ha una famiglia ricca. 
I cavalieri buoni con le armi della trasparenza e dell’onestà hanno vinto contro l’interesse e la prevaricazione del palazzo del re. Da oggi Rosolina ha una casa Ater in più per le persone di Rosolina che avranno bisogno. Cavalieri buoni 1 Regno 0”. 

 
5 ottobre 2018
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