EX OSPEDALE PSICHIATRICO DI GRANZETTE Ufficialmente inaugurato il parco e la riqualificazione dei padiglioni gestiti dall'associazione I luoghi dell'abbandono

L'ex manicomio ritorna bene della città

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L'ultima vandalizzazione prima della grande festa: tagliata l'alimentazione elettrica a tre padiglioni e divelte due porte della chiesetta. Non basta per rovinare la grande giornata, è stato ufficialmente consegnato alla città il parco dell’ex manicomio, dopo un monumentale lavoro dell'associazione I luoghi dell'abbondono presieduta da Devis Vezzaro


ROVIGO - Dopo vent’anni di incuria e di abbandono la città di Rovigo si riprende un meraviglioso parco riportato alla luce dall’associazione, guarda caso, I luoghi dell’Abbandono, che ne ha curato la riapertura.
Una giornata di grande festa, dovuta, per il regalo che è stato fatto ai rodigini dal presidente dell’associazione Devis Vezzaro, che ha rischiato di essere rovinata.
Nella notte infatti, i soliti ignoti, che per mesi hanno messo ripetutamente i bastoni tra le ruote al monumentale lavoro portato avanti da I luoghi dell’abbandono, hanno tagliato il collegamento elettrico di tre padiglioni ed hanno sfondato due porte della risistemata chiesetta.

E’ stato inaugurato, come da programma (LEGGI ARTICOLO) domenica mattina, il grande giardino dell’ex ospedale psichiatrico di Granzette, recuperato con l’intento di restituire dignità e memoria storica ad un’area di incalcolabile valore sociale e culturale.
Numerosissimi gli interventi che sono stati realizzati e sotto gli occhi di tutti: in occasione dell’inaugurazione è stato benedetto il parco e la chiesetta interna, da don Francesco, il parroco che dal 1973 al 1995 ha vissuto dall’interno dell’ex manicomio il dolore dei pazienti. Il gruppo di majorette Palladio dance, ha accompagnato i visitatori durante la mattinata, la musica dei gruppi musicali nel pomeriggio.

Durante tutta la giornata esibizioni, trampolieri, bolle giganti hanno fatto la gioia dei tanti bambini che hanno corso sull’erba, accompagnati dai genitori per una domenica all’aperto. Mostre di fotografia, liberazione di animali, spettacoli teatrali hanno animato la giornata al parco ritrovato, un autentico contenitore di eventi per la città.
La struttura di Granzette, diventata operativa dalla fine del 1928, si estende su un’area di superficie totale di oltre 215.000 metri quadrati, dei quali più di 16.000 coperti. Accoglieva trecento pazienti all’interno dell’ospedale psichiatrico intitolato al re d’Italia, Vittorio Emanuele III.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale solo il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù, fin dalla cerimonia di benedizione della prima mattina, poi raggiunto dall’assessore comunale “indigeno” Gianni Antonio Saccardin che è rimasto ad occhi aperti di fronte all’incredibile lavoro svolto da I luoghi dell’abbandono di Devis Vezzaro.
“Su questi prati io da giovane ci giocavo a calcio” ha ricordato Saccardin, ritrovando un ricordo che l’abbandono ultraventennale del luogo aveva probabilmente sbiadito.
7 ottobre 2018

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