MOTORI ROVIGO Il pilota di Cavarzere, con al proprio fianco il polesano Luca Roccato, è protagonista di un weekend denso di problemi tecnici e fisici, alzando bandiera bianca sul finale

Il Sebino è un autentico calvario per Crosara

Strenne in Piazza Natale 2018

Prova sfortunata per il portacolori della scuderia patavina, che al suo fianco ritrovava il villadosano Luca Roccato 


CAVARZERE (VE) - Doveva essere la gara del riscatto ed invece la dose di sfortuna patita, ad agosto, al Rally Città di Scorzè, è stata pesantemente rincarata in occasione del recente Rally del Sebino.

Il pilota di Cavarzere, alla guida della Renault Clio RS di gruppo N gommata Dmack, iscritta per i colori di La Superba e seguita per la parte tecnica dal team Galiazzo, si presentava sulle rive del Lago d'Iseo con l'intento di pareggiare i conti con la dea bendata, la quale ha invece nuovamente avuto la meglio.

Il portacolori della scuderia patavina, che al suo fianco ritrovava il villadosano Luca Roccato, si imbatteva in una difficile scelta ancor prima del via.

Durante la nottata di sabato, sulla zona, arrivava copiosa la pioggia e rendeva la scelta delle gomme, per la prima tornata, alquanto delicata.

Se a questo aggiungiamo un cronico problema all'impianto frenante, della trazione anteriore d'oltralpe, il conto con il cronometro è ben presto chiaro.

“Purtroppo Sabato notte ha piovuto” – racconta Simone Crosara – “e, di conseguenza, ci siamo trovati Domenica mattina senza avere le idee chiare sulla tipologia di gomme da montare. Le due prove in programma erano un mix di tratti in sottobosco ed altri più aperti. Abbiamo così optato per una via di mezzo, montando delle pioggia al posteriore e delle medie all'anteriore. Scelta che non si è rivelata azzeccata. Le prove erano ancora molto umide e la Clio andava in sovrasterzo ad ogni curva. Abbiamo inoltre accusato un preoccupante problema ai freni. Non riuscivamo a modulare la staccata, rischiando di bloccare. Le due situazioni, unite, erano già difficili da gestire. Inoltre, di mio, non stavo nemmeno bene fisicamente. Weekend da dimenticare, assolutamente.”

Archiviata la prima tornata sulle due speciali di “Rogno” e di “Val di Scalve” (7,00 km) il veneziano navigava ai margini della classe N3, con un gap di oltre un minuto dalla vetta.

Al via del secondo giro le noie ai freni non erano arginate e Crosara si trovava a limitare i danni, consapevole che il treno dei migliori era già passato al mattino, lasciandolo in un angolo.

Nonostante al termine della giornata mancasse solamente l'ultimo passaggio il pilota di Cavarzere, esausto, preferiva non affrontare la speciale conclusiva, archiviando un fine settimana decisamente nero.

“Essendo un rally day” – sottolinea Crosara – “l'aver affrontato male, molto male, il giro del mattino ha, in buona sostanza, compromesso l'intera trasferta. È stato un weekend da dimenticare, purtroppo capita. Non siamo per niente soddisfatti del nostro risultato ma, vista la piega che aveva preso la Domenica, sin dai primi chilometri, abbiamo ceduto. Ringrazio di cuore Luca Roccato, il quale mi ha supportato e sopportato. Grazie al team Galiazzo, han fatto di tutto per tentare di risolvere il problema ai freni. Grazie ai partners ed ai tanti amici arrivati.”

 

 

9 ottobre 2018
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