TRAFFICO ROVIGO Il sindaco Massimo Bergamin ritira la propria ordinanza relativa al divieto di circolazione dei veicoli fino alla classe ambientale euro3 sul territorio comunale

Blocco del traffico? Scherzetto per 10 giorni

DOMINA fuori tutto
Il sindaco Massimo Bergamin ha deciso di ritirare la disposizione da lui voluta e firmata perché, così come formulata, non avrebbe avuto alcuna efficacia. Verrà forse ripresentata corretta, ma al momento rimane solo un ricordo, una sorta di spauracchio collettivo

ROVIGO - In 10 giorni ha creato non pochi pensieri l’ordinanza sul contenimento dell’inquinamento atmosferico firmata dal sindaco Massimo Bergamin, oggi però svanisce come fumo. Il sindaco Massimo Bergamin ha deciso di ritirare la propria disposizione perché “in questo momento, vanno chiarite diverse situazioni a partire dalla sua efficacia”.

L’ordinanza firmata da Bergamin era finalizzata al blocco dei veicoli “alimentati a gasolio ed immatricolati prima del 1 gennaio 2006 e di quelli che che siano Euro 0 – Euro 1 – Euro 2 – Euro 3” e nella giornata di mercoledì 10 ottobre ha affermato, parlando di sé in terza persona: "Il Sindaco sta sempre dalla parte dei cittadini. Dalla parte delle famiglie, di coloro che non possono permettersi di cambiare una auto con facilità, dalla parte dei produttori, degli agricoltori, degli artigiani, dei commercianti e di tutti coloro che hanno bisogno di usare i mezzi per produrre e per spostarsi in città e fuori”.

Contro il Bergamin che blocca le auto fa seguito il Bergamin che sta dalla parte delle famiglie che non possono permettersi né il blocco né l’acquisto di un veicolo più moderno, così come aveva fatto presente la consigliere comunale Silvia Menon (LEGGI ARTICOLO), ma anche Confartigianato (LEGGI ARTICOLO) e Cna (LEGGI ARTICOLO). 

“Ritengo che per contrastare effettivamente lo smog debbano essere adottate misure che coinvolgano tutti i Comuni e non solo Rovigo che rappresenta il 6,1% della superficie della Provincia. - sostiene Bergamin - Con questo sottolineo, a scanso di ogni equivoco, che non mi contrappongo a nessuna istituzione o a soggetti particolari. Ascolto solamente le necessità e le criticità che mi sono state segnalate, in ogni modo, in questi giorni, dai miei cittadini”.

Dopo il primo fallimentare tentativo di ordinanza sindacale, Bergamin sarà affiancato dall'ufficio Ambiente e dall’assessore Andrea Bimbatti che valuteranno come fare per ridurre l’incidenza dello smog.

 
10 ottobre 2018
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