COMUNE ADRIA (ROVIGO) La lista Cavallari 2.0 attacca la maggioranza per non aver saputo gestire in modo trasparente e corretto la questione dell’assunzione a tempo determinato della vigilessa

L'ex candidata consigliere è assimilabile ad un amico o un parente

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Il passaggio da una graduatoria all’altra per l’assunzione a tempo determinato della vigilessa non è corretto per la lista Cavallari 2.0 che ritiene che la maggioranza non abbia agito in modo trasparente  


ADRIA (Rovigo) - “Solo il peso che porta il capogruppo Bonato, soprattutto legato al fatto di essere nuovo al ruolo che svolge, può portarlo a confondersi e a giustificare il suo accanimento terapeutico nell’indicare la relazione della dottoressa Barbon come risolutiva di ogni dubbio sulla vicenda delle assunzione dei vigili”.

La lista Cavallari 2.0 interviene, dopo il consiglio comunale dell’8 ottobre, in cui si è discusso dell’assunzione a tempo determinato della vigilessa Stefania Pavan, ex candidata consigliere a sostegno del sindaco (LEGGI ARTICOLO), ritenendo la procedura non corretta.

Senza voler sfogliare le cinque pagine della relazione dove già numerose appaiono le contraddizioni e gli iter formalmente errati,- spiega la lista - basta leggerne le conclusioni per capire che nessuna forma prevista è stata rispettata e di fatto non ha potuto cambiare nessuna delle nostre impressioni, anzi le ha confermate. L’obiettivo dell’ufficio, si legge nelle conclusioni, è stato quello di effettuare assunzioni nel minor tempo possibile a costo di far precedere graduatorie esterne a quelle interne. Allo scopo di velocizzare le procedure, i candidati sono stati contattati inizialmente telefonicamente, passando da una graduatoria all’altra con l’unico fine, lo si ribadisce, di ricoprire i posti; punti che confermano quanto abbiamo detto e sostenuto: Il passaggio da una graduatoria all’altra, da quanto ci risulta, non poteva essere fatto. Esistono regole su come avviene lo scorrimento delle graduatorie, regole scritte non per essere ignorate, ma per garantire il rispetto dei diritti di ogni singolo candidato, regole formali, che la stessa dirigente ammette non essere state rispettate. Per questo motivo noi, che non abbiamo mai detto nè insinuato che esistesse dolo o volontà di favorire alcuno, ci mancherebbe, possiamo affermare che quanto da noi sostenuto è stato confermato dalla relazione della dirigente Barbon”.

Secondo la lista di opposizione la maggioranza “non ha saputo garantire la trasparenza e la correttezza formale che questi atti devono avere, tanto più quando a beneficiarne è un candidato alle elezioni che potrebbe essere assimilato ad un parente o ad un amico. Non c’è dubbio che se fosse toccato a noi dover verificare ci saremmo presentati negli uffici competenti e avremmo preteso di accertare la correttezza formale anche delle virgole”.
 
“Ora la sfida che ci viene lanciata da Bonato è del tutto fuori luogo dal momento che non possiamo essere noi a fare ricorso per evidente mancanza di interesse legittimo; semmai lo farà, se ne avrà interesse, chi potenzialmente è stato leso. L’unica cosa che possiamo fare come componenti di questa amministrazione comunale, visto che la maggioranza non ha saputo farlo, è fare pubbliche scuse ai due vigili e al corpo stesso, per non aver saputo garantire percorsi trasparenti e formalmente corretti che non avrebbero esposto tutti loro alle critiche di questi giorni” conclude.
10 ottobre 2018
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