AMBIENTE ROVIGO La sezione regionale diffida il sindaco del comune capoluogo per non rispettare l’accordo sottoscritto dal presidente Luca Zaia avendo revocato l’ordinanza di contrasto all'inquinamento atmosferico promulgata il 28 settembre scorso

Il dietrofront di Massimo Bergamin non piace a Legambiente

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Legambiente nella diffida sollecita il Sindaco Bergamin ad intervenire con rapidità nel tutelare la salute pubblica dei cittadini attuando nuove soluzioni visto che al momento non sta rispettando l’accordo padano firmato dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia



ROVIGO - Il dietrofront del sindaco Massimo Bergamin sull’ordinanza di contrasto all'inquinamento atmosferico (LEGGI ARTICOLO) non è piaciuta a Legambiente Veneto che ha inviato venerdì 12 ottobre una diffida.

“La diffida è un atto dovuto - dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto - in quanto il Sindaco Bergamin, responsabile della salute pubblica, deve rispettare e applicare i provvedimenti presi a livello regionale e nazionale volti alla tutela della salute dei suoi cittadini”.

L’ordinanza è stata ritirata secondo il primo cittadino perché “in questo momento, vanno chiarite diverse situazioni a partire dalla sua efficacia” ma soprattutto perché si definisce dalla parte dei cittadini e delle famiglie che non possono permettersi di cambiare l’auto con facilità .

“Un'emergenza smog conclamata dal sistematico superamento negli ultimi quindici anni dei limiti di legge, che ha portato Rovigo ad essere la quinta città più inquinata della nostra regione. Ricordiamo che l’accordo padano, sottoscritto dal presidente Luca Zaia e recepito con la d.g.r 836 del 6 giugno 2017, impegna chiaramente Regione e Comuni sopra i trentamila abitanti ad attuare le misure prescritte dallo stesso Accordo contro l'inquinamento atmosferico e per la tutela della salute pubblica. - afferma Lazzaro - Si tratta peraltro di provvedimenti, che, sebbene nella direzione giusta, restano iniqui e non sufficienti per fermare l'emergenza smog e che dunque non possono assolutamente ammettere deroghe. Nel Report Air Quality in Europe 2017, l'Agenzia Europea per l'Ambiente (Eea) stima infatti tra i 50mila e i 60mila i decessi prematuri in Italia dovuti alla concentrazione nell'atmosfera del solo PM2,5”.

Con la diffida, Legambiente sollecita il Sindaco Bergamin ad intervenire con rapidità nel tutelare la salute pubblica. “Se Bergamin è in possesso di brillanti soluzioni, diverse da quelle indicate dalla Giunta regionale e dal Ministero per raggiungere obiettivi concreti – conclude Lazzaro - le metta subito a disposizione di tutti per il bene dei rodigini”.

12 ottobre 2018
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