COLDIRETTI ROVIGO Nella nella giunta nazionale della Federpensionati anche il cavaliere polesano Marino Bianchi

Pensionati capisaldi della famiglia italiana 

la delegazione veneta con il presidente Giorgio Grenzi e Marino Bianchi, il terzo da sinistra
Strenne in Piazza Natale 2018

“I pensionati non rappresentano solo un sostegno in termini di welfare, a loro spetta il compito di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani a scuola e in casa verso abitudini più salutari” lo spiega il presidente regionale e provinciale dei pensionati Coldiretti Marino Bianchi


ROVIGO - Confermato ai vertici di Federpensionati Coldiretti il presidente veneto e polesano Marino Bianchi. La XII Assemblea generale di Federpensionati, riunita a Palazzo Rospigliosi, alla presenza del presidente Confederale di Coldiretti Roberto Moncalvo, del segretario generale di Coldiretti Enzo Gesmundo e con la partecipazione del capo della polizia Franco Gabrielli, ha eletto ieri il presidente Giorgio Grenzi, intervenuto nei giorni scorsi anche alla festa provinciale del pensionato ad Albarella, e la nuova giunta nazionale composta da tre vice presidenti Franca Sertore per la Lombardia, Johann Karl Berger della Sudtiroler Bauerbund di Bolzano e Pietro Fidone della Sicilia insieme ai membri Marino Bianchi del Veneto, Angelo Marseglia della Puglia ed Elvira Leuzzi della Calabria. 

Coldiretti con l’occasione ha ricordato sono oltre 3 milioni le famiglie in cui la pensione di un nonno o di un parente è l’unica fonte di entrate, mentre in più di 7,5 milioni di case i pensionati contribuiscono ai tre quarti del reddito domestico. È quanto emerge da un’analisi su dati Istat diffusa durante l’assise della più importante associazione del lavoro autonomo di tutta Europa che conta oltre 800 mila iscritti, in concomitanza con l’audizione alla Camera del presidente dell’Inps Tito Boeri. La presenza di un pensionato in casa, secondo una rilevazione on line di Coldiretti viene considerata dal 37 per cento degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito domestico, nonostante oltre 7,5 milioni di pensionati italiani prendano meno di 750 euro al mese secondo dati Inps. Anche se poi fra aiuto domestico e sostegno economico diretto il valore del contributo dei nonni si aggira in media sui mille euro al mese, stima Coldiretti. 

“Dobbiamo far emergere con forza il ruolo che come pensionati abbiamo ancora nella società non solo dal punto di vista del welfare economico nei confronti di figli e nipoti ma anche – spiega Marino Bianchi - rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani a scuola e in casa verso abitudini più salutari basate sui prodotti e sui tempi di quella dieta mediterranea che ha fatto dell’Italia uno dei Paesi con il record di longevità”.  Rispetto al ruolo dei pensionati in agricoltura afferma: “La nuova agricoltura, che ha saputo conciliare innovazione con la tradizione, non può fare a meno del patrimonio di esperienza degli anziani ma – conclude - è l’intera società ad avere fame di conoscenza del nostro mondo come conferma il crescente coinvolgimento dei pensionati agricoli nella società civile, dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di agricoltura sociale”.

 

12 ottobre 2018
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