COMUNE ROSOLINA (ROVIGO) Un dipendente fa ricorso e vince contro l’ente guidato dal sindaco Franco Vitale per non essere stato pagato per il lavoro svolto in via Aldo Moro

650 euro di incentivi non pagati al dipendente, "ora tocca darli e pagare pure gli avvocati"

Musikè Fondazione Cariparo 730x90 istituzionale - post evento
“Non meritava di essere pagato per il lavoro svolto solo perché non ha voluto collaborare col cimitero”: è uno scandalo per Pako Massaro, consigliere d’opposizione a Rosolina quanto ha fatto l’amministrazione comuanle nei confronti di un dipendente che oggi dopo anni vince il ricorso al Tribunale


ROSOLINA (Rovigo) - Ennesima batosta per il sindaco di Rosolina, Franco Vitale. Un altro dipendente comunale che come un architetto in precedenza (LEGGI ARTICOLO) si è rivolto al Giudice del Lavoro, ha ottenuto la vittoria sia nel merito che nelle spese, con sentenza definitiva, per non essere stato pagato per il lavoro svolto.

A raccontare l’accaduto è il capogruppo di minoranza, Pako Massaro, che assieme alla lista Più “Rosolina siamo stufi che gli errori e i danni di Vitale finiscano sempre a spese della collettività: è tempo che il sindaco sia chiamato a rispondere delle sue azioni, dei suoi conflitti d'interesse e delle sue ripicche contro i dipendenti”.

La vicenda è di qualche tempo fa, ma Massaro ne è venuto a conoscenza da poco: “Un funzionario amministrativo all'epoca era ai Lavori pubblici e ha seguito l'asfaltatura e la costruzione della pista ciclabile in via Aldo Moro. Siccome erano incarichi extra, secondo il regolamento doveva ricevere 650 euro di incentivi progettazione. Purtroppo, una volta concluse le opere, il sindaco ha pensato bene di andare a tagliare il nastro, ma di dimenticarsi di chi aveva lavorato. Il dipendente ha provato a reclamare e poi ha anche protocollato una diffida, ma non gli hanno nemmeno risposto; allora è stato costretto a fare ricorso in Tribunale e il sindaco Vitale per resistere ha dato l'incarico a ben tre avvocati veneziani pagati coi soldi dei cittadini di Rosolina per un totale di 830 euro, cioè un importo addirittura più alto di quello della causa. Non solo, ma Vitale aveva talmente tanta fretta di andare a processo, che ha firmato il mandato ai tre avvocati senza neanche avere l'autorizzazione tant'è che la delibera di Giunta che lo autorizzava, è stata fatta la settimana dopo”.

Ma c'è molto di più secondo Massaro: “Quando è iniziata la causa, il dipendente ha portato le prove del suo lavoro riguardo via Aldo Moro, prove innegabili visto che c'era il suo nome sugli atti amministrativi senza i quali oggi non avremmo la pista ciclabile e l'asfalto. La difesa del Comune invece si è dedicata a parlare del cimitero, che non c'entrava assolutamente nulla. Nella memoria difensiva infatti, scritta su mandato di Franco Vitale, si legge testualmente che il dipendente ‘costituisce un vero problema per l'amministrazione comunale’, perché si era opposto a lavorare, nel suo orario di dipendente pubblico, a beneficio della società di project financing che gestisce il cimitero di Rosolina. All’epoca non si poteva immaginare, ma noi della minoranza adesso sappiamo che la società del cimitero è posseduta al 49% dal fratello del sindaco, tramite una ditta donatagli dal sindaco stesso, per un controvalore di 1.300.000 euro, un regalo senz'altro notevole, soprattutto per chi aveva la madre in una casa popolare”.

Leggendo le carte del processo Massaro quindi evidenzia che il dipendente non era stato pagato secondo legge per un lavoro di asfalti, ma l'amministrazione Vitale ha replicato che non meritava di essere pagato, perché non aveva voluto collaborare col cimitero e quindi tutto ciò era "un vero problema”. “Davanti a un ragionamento così assurdo, il giudice ha condannato il Comune su tutta la linea, nel merito e anche alle spese con sentenza definitiva: quindi l'ente ha dovuto liquidare 650 euro al dipendente, 760 euro al suo legale e 830 euro ai tre avvocati veneziani. - afferma - Totale generale 2240 euro che sono andati a carico dei cittadini di Rosolina, visto che l'ente finora non ha esercitato la rivalsa verso il sindaco o altri colpevoli, ma ha semplicemente archiviato tutto come l'ennesimo debito fuori bilancio”.
13 ottobre 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

ebook baseball

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento