RUGBY CONTINENTAL SHIELD Il Petrarca Padova pareggia allo scadere al Battaglini e il coach della FemiCz Rovigo esplode di rabbia. Un fiume in piena 

Casellato show si scaglia contro Momberg e i giornalisti 

Umberto Casellato e nel riquadro Momberg nella panchina dei "cattivi" dopo il cartellino giallo
Il drive vincente del Petrarca Padova nel finale
Umberto Casellato
Ottima la prova al piede di Chillon
Jacques Momberg
Jacques Momberg dopo il cartellino giallo
Marcello Angelini man of the match
Alberto Chillon
Buona prova in touche per i Bersaglieri
Baccaglini VW locator

Casellato furioso contro Momberg dopo il cartellino giallo che è costato il pareggio alla FemiCz Rovigo: “Lui ha tradito tutto il lavoro dei suoi compagni e questa è una cosa grave. Io accetto tutto ma non accetto un fallo di antigioco alla fine per mettere in difficoltà i propri compagni. E’ inaccettabile”. Il sudafricano negli spogliatoi gentilmente ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni in merito, ed era scuro in volto 
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ROVIGO - Una bella partita, a tratti avvincente, un derby corretto come pochi, ma il pareggio all’ultimo secondo non è stato digerito da coach Umberto Casellato che si presenta in sala stampa furioso. E’ arrabbiato, ma la definizione non rende l’idea del suo stato d’animo, se la prende con i giornalisti e con Momberg, colpevole di essere entrato nella ripresa rimediando un cartellino giallo che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica.

“Eravamo avanti di 7 dopo aver contenuto 4 drive sui 10 metri in 14 contro 15. Parliamo di tecnica. Non dobbiamo parlare di arbitro, di gioco, di sole, di tribuna, parliamo di cose tecniche.  E’ un piano di gioco diverso rispetto a quello messo in atto a Padova di cui nessuno di voi giornalisti si è reso conto. Quello è il problema vostro. Non vi siete resi conto che abbiamo giocato a Reggio in una maniera, a Padova è stata una partita diversa. Ecco allora parliamo di cose tecniche che così vediamo quanti sanno di rugby”. 

Neppure una domanda, non c’è stato il tempo. Umberto Casellato è partito in quarta, era furioso, eppure i Bersaglieri sono in crescita, hanno giocato bene e con il piglio giusto, Hanno commesso tanti errori, ma solo chi prova a giocare e a tenere vivo il pallone li commette.

“Mi dispiace per Momberg. La gestione della panchina è totalmente diversa da quella che era la scorsa stagione.  E lui si deve adattarsi a quello che gli chiede la squadra. Non c’è una persona, un io, ma c’è un collettivo. Lui ha tradito tutto il lavoro dei suoi compagni e questa è una cosa grave Io accetto tutto ma non accetto un fallo di antigioco alla fine per mettere in difficoltà i propri compagni. E’ inaccettabile. Come professionista è inaccettabile. Sono arrabbiato per questo.  Avevamo un piano, anche di sostituzioni e qualcosa non è andato bene e questo ripeto è una grave grave mancanza di uno. Perché lo ripeto viene il singolo a discapito del collettivo. Non c’è campione, qua a Rovigo non c’è nessun giocatore indispensabile. Nessuno. E mai lo avrà. E’ una vergogna, un professionista non può comportarsi così. Per la prima volta nella mia vita in vent’anni dico pubblicamente che un mio giocatore è imbarazzante”. 

Durissimo attacco al sudafricano Jacques Momberg che poi negli spogliatoi gentilmente ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Era chiaramente scuro in volto, contrariato, evidentemente negli spogliatoi c’è stata una discussione.

“Quello che più mi dispiace è che la nostra rosa non ha un terzo tallonatore. E’ la prima volta in vita mia che vengo in conferenza stampa e che parlo male ai giornalisti di un mio giocatore. Perché secondo me la responsabilità è mia e tutto quanto però adesso succedono troppo spesso queste cose. Momberg deve capire che non è come l’altro anno che uno va dentro e ci resta 80 minuti. Se non gli piace la gestione delle partite lo dice e facciamo a meno di lui. Andiamo a prenderne un altro, non c’è nessun problema. Se lui non condivide questa gestione delle prime linee e quando entra non si adatta, per me non esiste. Non c’era nessun screzio con lui in partenza. Dico a tutti quanti le nostre strategie. Sanno tutti esattamente chi sono i cambi, a che minuto quasi. Tutti sanno tutto di cosa dobbiamo fare. Sono assolutamente trasparente con tutti. Sono amareggiato per come abbiamo perso”. 

Inevitabilmente per il capitano dello scudetto del 2016 si apre un caso, bisognerà capire come verrà gestito. Il fallo c’era, non sembrava così grave, Piardi ha optato per un cartellino giallo, ma poteva anche assegnare semplicemente un calcio di punizione.

Tornando al match Casellato si ricompone dopo lo sfogo “Chillon ha giocato una buona partita, Angelini pure, un giocatore che da serie A che non ha fatto nazionali Under 20, è un ragazzo che ha voglia. Anche Visentin è un ragazzo che ha entusiasmo ed ha fatto il suo. Ci adattiamo sempre e comunque. Alla Rugby Rovigo prima di tutto viene il collettivo. Non abbiamo campioni, e neanche li vogliamo. Se saremo una squadra da quarto, quinto, sesto, settimo o secondo e primo o ultimo posto lo vedremo. Per prima cosa viene il collettivo e oggi non è stato così e questo mi fa male. Sui punti di incontro contro il Petrarca avevamo una strategia, volevamo metterli un po’ sotto pressione nei primi due breakdown quando non prendevano la linea del vantaggio. Alcune volte ci è andata bene. La partita è andata un po’ come l’abbiamo costruita assieme ai ragazzi, non sempre c’è il mondo perfetto”.

C’è da dire che poi dopo lo sfogo Casellato si è anche scusato con i giornalisti presenti, pareggiare un derby all’ultimo secondo non piace a nessuno, figurarsi dopo l’opaca prova del Plebiscito in campionato. Ci può stare.

Giorgio Achilli

 

 

13 ottobre 2018
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