RUGBY CONTINENTAL SHIELD La FemiCz Rovigo domina il derby di Coppa ma si fa rimontare dal Petrarca Padova che sfrutta la superiorità numerica. 34-34 il finale, Angelini man of the match 

Finale amaro per i rossoblù che avrebbero meritato di più

FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: La prima marcatura dei Bersaglieri porta la firma di Angelini (man of the match)
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: in tribuna Kino Properzi (coach degli avanti) al fianco di Antonio Romeo
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Piva
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: D'Amico
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Cicchinelli
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Ottima prova di Chillon all'apertura
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Nirbert in touche
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: la meta di capitan Ferro
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: "Assist" di Angelini per Lubian che schiaccia sulla bandierina
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Per il Rovigo sembra fatta, invece...
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Vian
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Ottima prova di Chillon al piede
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Halvorsen
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Beffa finale del Petrarca che punisce i rossoblù in 14 contro 15
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Il pareggio dalla piazzola di Minniti-Ippolito lascia molto amaro in bocca ai Bersaglieri
Strenne in Piazza Natale 2018

La vittoria in questo derby ci stava tutta per la FemiCz Rovigo, ma gli errori e gli sprechi si pagano come è accaduto in tutte le ripartenze da centrocampo dopo le ultime tre marcature rossoblù, tutte perse malamente e dalle quali sono scaturite due mete dell'Argos Petrarca. La formazione di Casellato ha la personalità e la forza per imporre il proprio gioco, ma è apparsa poco precisa. Cartellino giallo di Momberg decisivo nella ripresa
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ROVIGO - Assieme alle sorelle maggiori Champions Cup e Challenge Cup, è iniziata anche la Continental Shield, il brutto anatroccolo delle competizioni europee per club. Più che “Continental” sarebbe il caso di chiamarla “Italian Shield”, visto che tra le sei partecipanti, divise in due gironi da tre squadre ciascuno, ci sono solo due formazioni continentali (una selezione belga e i georgiani del Locomotive Tblisi) e ben quattro club italiani, le semifinaliste dello scorso campionato. La prima giornata del girone A ha messo subito in calendario la sfida tra FemiCz Rovigo e Argos Petraca, una replica del derby, stavolta in chiave europea, giocato appena tre settimane fa. Ne è uscito un pareggio che lascia tanto amaro in bocca ai rossoblù, ma che i padovani hanno decisamente meritato. E' vero che la squadra di Casellato ha avuto lunghi tratti di dominio nel possesso e nel territorio, ma hanno sbagliato troppo (l'inutile fallo di Momberg nel finale che ha lasciato la FemiCz Rovigo con un uomo in meno negli ultimi decisivi minuti grida vendetta) per pensare di farla franca. Infatti puntuale è arrivata allo scadere la meta dell'Argos Petrarca che ha sancito il 34 a 34 finale. La squadra rodigina ha mostrato di avere ottime potenzialità, e questo lo si sapeva, ma la costruzione del gioco, soprattutto quello manovrato, è ancora avvolta nell'imprecisione e nella confusione soprattutto per la gestione dell'ovale. P

urtroppo nel rugby è prevista quella fastidiosa necessità di passare la palla altrimenti la FemiCz Rovigo sarebbe davvero una squadra competitiva. L'ovale prima o poi bisogna darlo a qualche compagno ed è qui, specialmente nel primo tempo, che cominciano i dolori per la formazione di Casellato. Nella ripresa le cose sono andate un po' meglio anche perchè, come a Reggio Emilia, ci si è nuovamente affidati al pack. Almeno lì dentro, con il pallone protetto dal gruppo, diventa più difficile commettere un avanti. La vittoria in questo derby ci stava tutta per la FemiCz Rovigo, ma gli errori e gli sprechi si pagano come è accaduto in tutte le ripartenze da centrocampo dopo le ultime tre marcature rossoblù, tutte perse malamente e dalle quali sono scaturite due mete dell'Argos Petrarca. La formazione di Casellato ha la personalità e la forza per imporre il proprio gioco, ma è apparsa poco precisa e attenta nei dettagli che fanno la differenza nella gestione del possesso. In questo modo l'avversario può giocare di rimessa e attendere l'errore dei rossoblù. Esattamente come ha fatto la squadra padovana che ha portato a casa un pareggio insperato, ma non demeritato in quanto ha avuto la concretezza di sfruttare gli errori della FemiCz Rovigo. L'inizio di questo derby europeo è stato tutto di marca rossoblù con gli uomini di Casellato che hanno subito preso in mano le redini del match mostrando una buona intraprendenza. Le veloci manovre dei rodigini, però, sono state quasi sempre macchiate da troppi errori di handling, alcuni dei quali davvero banali. La supremazia dei padroni di casa ha trovato un piccolo premio al 13' quando da distanza molto favorevole Chillon ha centrato un penalty conquistato dal pack rodigino in mischia ordinata. La FemiCz Rovigo ha continuato a macinare gioco, magari non sempre lucido, non permettendo all'Argos Petrarca di entrare nella metà campo rossoblù per tutti i primi venti minuti. Al 21', però, un'azione portata in attacco da Menniti-Ippolito ha messo in movimento Riera il cui passaggio ha carambolato sul corpo di Piva dando l'impressione di un clamoroso passaggio in avanti. Sul pallone vagante il più lesto di tutti è stato Coppo che si è ritrovata completamente libera la strada per andare a marcare sotto i pali. Dopo una breve consultazione con il giudice di linea l'arbitro Piardi ha giustamente concesso la segnatura. La FemiCz Rovigo ha subito il colpo ed ha perso brillantezza consentendo all'Argos Petrarca di impostare il proprio gioco, decisamente più solido e organizzato di quello rossoblù. Al 25' un piazzato di Menniti-Ippolito ha incrementato il vantaggio dei campioni d'Italia, ma la squadra di casa ha trovato la forza per reagire andando a giocare una penaltouche nei “22” padovani. Dopo aver vanamente tentato di sfondare la difesa dell'Argos Petrarca con alcune percussioni del pack a ridosso della linea, la FemiCz Rovigo ha allargato l'azione in maniera poco ordinata. Fortunatamente l'ovale è finito in qualche modo tra le mani di Angelini che, pur indietreggiando, si è praticamente inventato una meta evitando in slalom tre difensori

Poco dopo la mezzora l'Argos Petraca è andato vicinissimo alla marcatura sempre con Coppo, ma un avanti di Lamaro ha fatto sfumare l'opportunità. Prima dello scadere i padovani hanno sancito la loro leggera supremazia in questa fase del match centrando un bel drop da 30 metri con Menniti-Ippolito. Al rientro in campo, però, la FemiCz Rovigo è partita di gran carriera affidandosi alle penetrazioni del pack, un genere di azione dove non serve passare l'ovale e di conseguenza non si corre il rischio di perderlo come era accaduto troppe volte nel primo tempo. Così è arrivata la meta di Ferro al 3' con il capitano rodigino che ha depositato il pallone oltre la linea dopo diverse ripartenze del pack. Nella circostanza si è infortunato il padovano Rossetto che ha dovuto abbandonare il campo con l'autoambulanza. La reazione dell'Argos Petrarca non si è fatta attendere e i bianconeri si sono riportati in vantaggio con una meta di Gerosa, praticamente una fotocopia di quella precedente di Ferro. Tre penalty consecutivi di Chillon, tutti da una quarantina di metri, hanno ribaltato il risultato e ridato più fiducia al gioco della FemiCz Rovigo che sembrava in pieno controllo del match grazie a una evidente supremazia territoriale e con il pack dominante. L'errore, però, era in agguato e sul calcio d'invio, dopo l'ultimo piazzato di Chillon, c'è stata un'incomprensione tra Visentin e Barion che ha regalato una rimessa laterale ai padovani dentro i “22” rossoblù. L'Argos Petrarca ha ringraziato e sulla successiva rimessa laterale ha imbastito una rolling maul vincente che ha portato in meta Cugini. Con la trasformazione di Menniti-Ippolito la FemiCz Rovigo si è trovata nuovamente a rincorrere il risultato. Il controsorpasso è arrivato attorno alla mezzora con la più bella azione mostrata dai rossoblù nell'arco dell'intero incontro. Una lunga manovra collettiva, finalmente senza errori nei passaggi, ha liberato all'esterno Lubian per una meta sulla bandierina. Purtroppo gli avanti rodigini hanno pasticciato ancora sul calcio di ripresa del gioco lasciando il possesso ai bianconeri. Sul proseguo dell'azione Momberg è entrato fallosamente su un giocatore a terra beccandosi un sacrosanto cartellino giallo nel momento più delicato della partita. Pur con un uomo in meno la FemiCz Rovigo ha tenuto l'iniziativa realizzando un penalty al 37'. Sembrava fatta per i rossoblù, ma un altro sciagurato errore nel calcio d'avvio permetteva all'Argos Petrarca di avere nuovamente il possesso in attacco. Un penaltouche a favore dei padovani ha creato le premesse per una rolling maul a cinque metri dalla meta rodigina dalla quale è scaturita la facile marcatura di Cannone con il pack rossoblù in inferiorità numerica. Menniti-Ippolito ha completato l'operazione aggancio realizzando la trasformazione. Un vero peccato per la FemiCz Rovigo per la quale una vittoria, sia pure infarcita di troppi errori, avrebbe significato molto per la fiducia e per il morale e, perchè no, anche per le chances di qualificarsi per lo spareggio che regala un posto nella Challenge Cup del prossimo anno. Nulla è compromesso, ma il successo sarebbe stato un bella ipoteca.

Roberto Roversi
 

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 13 ottobre 2018
European Continental Shield, I giornata

FEMI-CZ Rovigo v Argos Petrarca Rugby 34-34 (10-13)

Marcatori: p.t. 15’ c.p. Chillon (3-0), 21’ m. Coppo tr. Menniti-Ippolito (3-7), 26’ c.p. Menniti-Ippolito (3-10), 28’ m. Angelini tr. Chillon (10-10), 40’ drop Menniti-Ippolito (10-13); s.t. 44’ m. Ferro tr. Chillon (17-13), 48’ m. Gerosa tr. Menniti-Ippolito (17-20), 51’ c.p. Chillon (20-20), 60’ c.p. Chillon (23-20), 64’ c.p. Chillon (26-20), 69’ m. Cugini tr. Menniti-Ippolito (26-27), 73’ m. Lubian non tr. (31-27), 80’ c.p. Chillon (34-27), 84’ m. Cannone tr. Menniti-Ippolito (34-34)

FEMI-CZ Rovigo: Barion; Visentin, Majstorovic, Angelini, Odiete; Chillon, Piva; Ferro (cap.) (53’ Halvorsen), Lubian, Cicchinelli; Nibert (41’ Vian), Canali (60’ Tveraga);D’Amico (60’ Pavesi), Cadorini (60’ Momberg), Rossi (41’ Brugnara). A disposizione: Loro, Mantelli.

all. Casellato
Argos Petrarca Rugby: Ragusi; Coppo (77’ Francescato), Benettin (5’ Favaro), Riera, De Masi (58’ Zini); Menniti-Ippolito, Francescato (75’ Cortellazzo); Trotta, Lamaro, Conforti (58’ Grigolon); Gerosa, Saccardo (cap.) (49’ Cannone); Rossetto (45’ Mancini Parri), Santamaria (45’ Cugini), Borean (58’-65’ Scarsini).

All. Marcato
arb.Piardi (Brescia)
AA1 Vedovelli (Sondrio), AA2 Russo (Milano)
Quarto Uomo: Meschini (Milano)

Quinto Uomo: Locatelli (Bergamo)
Cartellini: 77’ giallo a Momberg (FEMI-CZ Rovigo)

Calciatori: Chillon (FEMI-CZ Rovigo) 7/8; Menniti-Ippolito (Argos Petrarca Rugby) 5/5

Note: giornata soleggiata e mite, circa 24°, campo in buone condizioni. Spettatori circa 1100.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 2; Argos Petrarca Rugby 3

Man of the Match: Angelini (FEMI-CZ Rovigo)

13 ottobre 2018
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