ELEZIONI PROVINCIA ROVIGO Il sindaco di Taglio di Po ha illustrato il programma che sta alla base della sua candidatura alla presidenza di Palazzo Celio il 31 ottobre 

Francesco Siviero: “La Provincia deve ragionare più in grande”

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Dalle società partecipate, alla scuola, viabilità, trasporti, turismo, ambiente e pesca la parola d’ordine per Francesco Siviero e per i 129 amministratori che lo hanno sostenuto per la candidatura alla presidenza di Palazzo Celio il 31 ottobre è unità e confronto andando oltre gli schieramenti politici per affrontare nei migliori dei modi le problematiche del Polesine 

ROVIGO - Una candidatura che non è calata dall’alto, ma arriva dagli amministratori, quella di Francesco Siviero, sindaco di Taglio di Po, che è stato indicato come candidato presciente della Provincia alle elezioni del 31 ottobre. 

Con il sostegno di 129 amministratori del Polesine sia di area di centro sinistra, tra le firme il gruppo del Pd del consiglio di Rovigo con Nadia Romeo e Nello Chendi, ma anche altri amministratori del Partito, che di civiche come ad esempio l’appoggio che arriva da Adria (LEGGI ARTICOLO), Siviero ha deciso di puntare su un programma che vede proprio il loro coinvolgimento visto che la Provincia è la casa dei comuni. “In questi ultimi anni la situazione in Provincia è mutata, - esordisce Siviero - ci sono pochi strumenti a disposizione e si sono perse competenze importanti. Per questo l’ente deve tornare ad essere quel fulcro territoriale che sappia dare risposte alle problematiche riscontrate. E’ necessario provvedere ad una ristrutturazione delle aree, identificando, anche attraverso convenzioni con altri enti locali, le figure in grado di rivestire ruoli chiave in contesti strategici”. 

Proprio in quest’ottica Siviero ha illustrato alcuni punti fondamentali: “Si lavorerà per il rafforzamento della stazione unica appaltante e così come i comuni sono in sinergia per questo servizio lo dovranno essere per altrettanti settori, come ad esempio le società partecipate in una logica di area vasta, poichè costituiscono luoghi di confronto e aggregazione territoriale. - spiega - Sul fronte ambientale occorrerà prestare la dovuta attenzione alla qualità degli insediamenti produttivi in relazione alle nuove sensibilità ambientali, agli impatti sulla natura e sulla salute dei cittadini. La Provincia dovrà farsi interprete di accordi con altre istituzioni come Arpav, Ulss Regione per aumentare la sensibilizzazione. Sul settore scuola la Provincia dovrà migliorare la qualità dell’offerta formativa polesana, ma anche operare per reperire risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici”. 

Sul fronte viabilità invece secondo Siviero “sarà importate attuare una ricognizione sullo stato di salute di arte e ponti, prevedere un piano quadriennale coordinato con i comuni, di manutenzioni stradali. Andrà anche ridefinito il piano del trasporto pubblico con gli entri locali”. 

Anche sul fronte del turismo la Provincia “dovrà attuare un ruolo di coordinamento per promuovere le diverse occasioni, costruire sinergie e reti nell’ambito del turismo culturale, sportivo e religioso migliorando gli aspetti promozionali e inserendo il “sistema Polesine” ne contesti nazionali e internazionali”. Infine sulla pesca, funzione ancora in capo all’ente, che rappresenta un settore strategico, economico e occupazionale per l’area polesana, che genera indotto e lavoro, bisognerà operare per presentare i risultati degli equilibri raggiunti in un’area particolarmente fragile privilegiando la conservazione di un delicato ecosistema”. 

Accanto a Siviero, diversi rappresentanti politici, dall’ex deputato del Pd Diego Crivellari, al consigliere regionale del pd Graziano Azzalin il quale ha affermato che “c’è la necessità che la Provincia vada oltre agli schieramenti che si vedono solitamente nei comuni, poichè la frammentazione rende più debole il territorio”, la consigliere di Rovigo Giorgia Businaro, il sindaco di San Martino di Venezze nonché vicepresidente della Provincia Vinicio Piasentini che ha ricordato come “l’unità ricercata in Provincia deve permanere, dobbiamo fare quadrato”, il sindaco di Frassinelle Ennio Pasqualin ed il segretario del Partito democratico provinciale Giuseppe Traniello Gradassi. 

 
13 ottobre 2018
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