TRAGEDIA TAGLIO DI PO (ROVIGO) L’Arma dei Carabinieri lo ha già comunicato alla famiglia, accertata l’identità del cadavere senza testa e senza arti ritrovato nel Po grazie al rinvenimento di una protesi al tronco che dà il nome al cadavere

Il corpo straziato è quello di Ornella Paiato, scomparsa da 18 mesi

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Dopo le tante segnalazioni giunte all’Arma dei Carabinieri nelle ultime ore l’autopsia ha dato una prima importante risposta, il corpo senza testa rinvenuto sul Po l’8 ottobre è quasi certamente di Ornella Paiato, scomparsa da Occhiobello  da aprile 2017. Probabilmente un gesto estremo volontario


ROVIGO - Da aprile 2017 non si avevano notizie di Ornella Paiato (LEGGI ARTICOLO), secondo i Carabinieri è della 56enne il corpo ritrovato nel Po l’8 ottobre a Cà Plattis. Il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Rizzi aveva interessato tutti i comandi dell’Arma del territorio e lungo il Grande fiume.
L’autopsia su cadavere senza testa ha fugato ogni dubbio, una protesi alla schiena trovata ha dato un grande aiuto agli inquirenti, un intervento chirurgico eseguito a Bologna nel 2000 e due numeri di matricola associati all'allora paziente rappresentano una prova pressochè inconfutabile.

L’indagine condotta dal maggiore Nicola Di Gesare, comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri di Rovigo, che ha avuto una grossa mano dalla stazione di Occhiobello, sembra essere giunta alla conclusione, anche se mancano gli ultimi accertamenti medici.

Il gesto estremo della vittima rimane la pista già accreditata.
13 ottobre 2018
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