TRIBUNALE A ROVIGO A febbraio prossimo la sentenza sul procedimento per falso ideologico imputato ad Alberto Bergo per una vicenda del 2013

La petizione contro l’ex sindaco era firmata da persone decedute

Bobo Barbujani e Alberto Bergo
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La petizione contro il sindaco, che non c’entrava nella vicenda della scuola di Bottrighe, fece arrabbiare Bobo Barbujani che andò a fondo e scopri che la sottoscrizione riportava firme di persone decedute o trasferite


ROVIGO - Hanno partecipato alla stessa coalizione alle ultime amministrative per la città di Adria, si sono trovati come parti avverse in Tribunale a Rovigo nella giornata di venerdì 12 ottobre per fatti risalenti al 2013.

Da una parte Massimo Barbujani, all’epoca dei fatti sindaco della città etrusca, dall’altra parte, accusato del reato di falso ideologico in atto pubblico, Alberto Bergo capogruppo della lista Ora Cambia.

Nel 2013 Bergo, forza politica di opposizione, aveva fatto pervenire al sindaco, in maniera ufficiale, una petizione riguardante la scuola media di Bottrighe. Barbujani, che non prese bene la cosa, essendo le politiche scolastiche non soggette al controllo del sindaco, volle andare a fondo sui sottoscrittori della petizione, ed attraverso il segretario generale di allora e l’ufficio anagrafe, scoprì che alcuni firmatari erano già deceduti da tempo, altri già trasferiti. Da qui la denuncia per falso ed oggi sarebbe potuta arrivare la sentenza,  invece è stata calendarizzata la prossima udienza del processo che sarà a febbraio.

 

 

13 ottobre 2018
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