AMBIENTE ROVIGO Il capogruppo del gruppo misto Andrea Denti sostiene la decisione del sindaco di aver ritirato l'ordinanza nel comune capoluogo 

“Plauso al sindaco che ha annullato l’ordinanza antismog”

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Ritiene che il sindaco abbia avuto un occhio di riguardo verso i suoi cittadini il capogruppo del gruppo misto Andrea Denti che plaude al primo cittadino per avere revocato l'ordinanza anti smog nel comune capoluogo andando contro le disposizioni regionali 

ROVIGO - Il gruppo misto del consiglio comunale di Rovigo con il capogruppo Andrea Denti ha recepito con positività il ritiro dell'ordinanza anti smog del sindaco Bergamin contro il blocco delle auto in città (LEGGI ARTICOLO). 

“E l’unico Comune che capoluogo di provincia ad avere preso una tale decisione controcorrente. - afferma Andrea Denti - Non si capisce come i soli Comuni sopra i 30.000 abitanti siano coinvolti in quello che pare un tentativo maldestro di contenere le polveri sottili. Non ha senso se gli altri Comuni limitrofi non lo applicano, se i treni locali tengono accesi i motori durante la sosta e se a pochi km sfrecciano le auto nell'autostrada A13. Soprattutto si condiziona la vita di migliaia di lavoratori e artigiani, che senza mezzo nn si possono muovere. E' risaputo, inoltre, che la maggior parte dello smog deriva dal riscaldamento domestico e delle industrie”.

Secondo il consigliere Denti “la Regione Veneto avrebbe dovuto tenere conto che l'applicazione tout court della norma avrebbe colpito le fasce più deboli, con l'obbligo imposto di dover cambiare le auto ante 2006, costringendo a prendere mezzi alternativi vecchi e poco frequenti. Dato che l'applicazione della direttiva anti smog non è un obbligo vincolante ma una linea guida a cui ci si può adeguare come no, la prossima volta l'istituzione regionale faccia i conti con il suo territorio, che non può essere bloccato per mesi, senza permettere un'alternativa valida e concentrandosi solo sui mezzi automobilistici, senza accorgersi che esiste un mondo tutto attorno molto più inquinante”. 

Il consigliere comunale è consapevole che la retromarcia del sindaco nel revocare l'ordinanza richiesta dalla Regione avrà forti oppositori dalla Regione e dalle associazioni ambientaliste che già minacciano la denuncia agli organi giurisdizionali (LEGGI ARTICOLO), “ma crediamo che il sindaco abbia avuto un occhio di riguardo per i suoi cittadini e il suo territorio, che non ha dimensioni industriali delle altre città capoluogo del Veneto”.

 
17 ottobre 2018
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