SPETTACOLO ROVIGO Al via la nuova stagione programmata dal Lemming a teatro Studio da ottobre a dicembre: sei spettacoli e due film. Compagnie internazionali e spettacoli straordinari 

A teatro per scoprire che lo straniero “è nostro fratello"

Confartigianato evento 21 novembre 2018

Numerosi appuntamenti sono previsti al teatro Studio di Rovigo con la nuova stagione teatrale del Lemming che prevede omaggi, monologhi spettacoli unici o per pochi intimi a partire dal 20 ottobre fino al 21 dicembre 



ROVIGO - “Il teatro è il luogo in cui scopriamo che l'estraneo, lo straniero, è sempre un nostro fratello”, questo il pensiero che anima la nuova stagione teatrale promossa e curata dal Teatro del Lemming presso il teatro Studio di Rovigo.

Centrale, infatti, il tema dell’accoglienza, che prende vita attraverso la pratica delle residenze artistiche: il Teatro del Lemming, infatti, è risultato essere uno dei tre vincitori del bando per Residenze artisti nei territori, promosso dalla Regione Veneto e dal Mibact. L’intera stagione invece è realizzata grazie al contributo della Fondazione Cariparo nell’ambito del bando Culturalmente Impresa. Si inizia sabato 20 ottobre alle ore 21 con la compagnia fiorentina Chille de la balanza, che presenterà lo spettacolo L’amore è il cuore di tutte le cose. Si tratta di un omaggio a Vladimir Majakovskij, che indaga il rapporto che legò per quindici anni Majakovskij a Lili Brik, icona dell‘Avanguardia russa del ‘900, e a suo marito, Osip. Un rapporto che si rivelò come il più spregiudicato e radicale "tentativo amoroso" mai compiuto da un poeta, o forse, più semplicemente, da un uomo. 

Il secondo appuntamento sarà invece il 28 ottobre, con il vincitore del Bando over 40 Bernardo Casertano, che presenterà Dino, un monologo liberamente tratto da “Il Re del Plagio” di Jan Fabre. Dino è un progetto che nasce da una domanda: cosa è perfetto e cosa non lo è? Ma soprattutto chi lo decide? E perché? Lo spettacolo gioca quindi sul concetto di perfezione che l'angelico incarna nell'immaginario collettivo e lo stravolge: da qui nasce una danza scomposta di un essere sterile e divinamente imperfetto, affascinato dall'umano al punto di rinunciare a "tutto" per poter fallire come solo gli uomini riescono.

Dal 3 all’11 novembre, invece, il Teatro del Lemming presenterà nuovamente al pubblico lo spettacolo storico Amore e psiche. Una favola per due spettatori, terzo capitolo della Tetralogia sul Mito e lo Spettatore. Si tratta di un lavoro per due spettatori alla volta, un uomo e una donna, che viene replicato per più volte in uno stesso giorno. La prenotazione è quindi obbligatoria.

Dopo aver presentato il loro lavoro al Festival Opera Prima, sarà ospite in residenza dal 16 al 23 novembre il gruppo vicentino Amantidi. Al termine della loro ricerca, il 24 e 25 novembre, il gruppo presenterà al pubblico Bocca, un lavoro per un solo spettatore alla volta. Anche in questo caso la prenotazione è obbligatoria.

Dal 29 novembre al 10 dicembre, sarà invece ospite in residenza il gruppo italo-francese Doyoudada, che presenterà al pubblico due documentari realizzati dal regista Giulio Boato su due importanti realtà della ricerca teatrale: il 29 novembre alle ore 21 verrà proiettato Jan fabre. Beyond the artist, cui seguirà una conversazione con il regista Giulio Boato e il professore  dell’Università Iuav Enrico Pitozzi; il 9 dicembre alle ore 18 verrà invece presentato Theatron. Romeo castellucci, cui seguirà un incontro con il regista e con la professoressa dell’Università Iuav Annalisa Sacchi.

 

Proseguirà la programmazione di dicembre il Teatro Nucleo di Ferrara, che venerdì 14 presenterà Dame la mano, proseguimento di una ricerca che Cora Herrendorf, co-fondatrice del Teatro Nucleo, porta avanti da diversi anni sul teatro come metodo di ricerca storica nell’Universo Femminile. In un clima sociale e politico che tende a legittimare offese e violenze di impronta maschile, il lavoro di ricerca ha visto regista e attrici impegnate a scavare nel territorio misterioso dell’anima femminile, dell’essere donna più intimo, profondo, nascosto, talvolta inconfessabile.

A concludere la programmazione, sarà il gruppo padovano Carichi Sospesi. Dopo un periodo di residenza di 10 giorni, il 21 dicembre alle ore 21 il gruppo presenterà un secondo studio su Otello, una rilettura della tragedia shakespeariana dove però i ruoli si mescolano e si confondono, seguendo la linea sottile della passione e della tensione erotica che percorre tutto il dramma.

L’ingresso agli spettacoli della rassegna è di 10 euro, con un biglietto simbolico di 3 euro per i giovani under25. Lo spettacolo Amore e psiche prevede invece un biglietto unico di 15 euro, mentre i documentari sono ad ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria per Bocca e Amore e psiche.

19 ottobre 2018
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