VIABILITÀ ROVIGO Un cittadino segnala la presenza della segnaletica stradale relativa alle misure antinquinamento quando nel Comune è stata revocata l’ordinanza del sindaco Massimo Bergamin 

Ben piantati i cartelli antismog. Peccato che la delibera sia stata revocata 

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Qualcosa non quadra lungo la strada che porta a Buso, frazione di Rovigo, dove si nota il segnale di divieto di circolazione relativo alle misure antinquinamento nonostante il Comune abbia revocato l’ordinanza dal 10 di ottobre



ROVIGO - Cosa ci fanno i cartelli stradali che danno indicazioni sull’ordinanza antismog del Comune di Rovigo che è stata revocata? E’ la domanda che si è posto un residente della città, domanda che sorge spontanea visto che le misure antinquinamento del Comune sono durate ben 10 giorni, dall’1 al 10 ottobre, poi il sindaco Massimo Bergamin ha deciso di revocare del tutto l'ordinanza (LEGGI ARTICOLO).

Il problema in questo caso non è la revoca della delibera, ma il fatto che nonostante questo siano stati installati o non tolti i cartelli che indicano il divieto con tanto di date ed orari. La zona, nel caso del cartello fotografato, è poco prima dell’ingresso nel territorio di Rovigo, ai confini con Canale di Villadose, sulla strada che da Canale porta a Buso, frazione di Rovigo. 

Una mancanza di comunicazione tra i vari uffici? O tra gli uffici dei due Comuni? O semplicemente non c’è ancora stato il tempo di togliere i cartelli? In ogni caso la segnaletica è stata fatta e la seconda domanda che sorge al cittadino è: “Chi paga queste scelte sbagliate?”. Rispondetevi da soli.

5 novembre 2018
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