FRATTA POLESINE (ROVIGO) Momento di confronto internazionale sabato 10 novembre a villa Molin Grimani Avezzù nell’ambito delle storiche Giornate della Carboneria

Full immersion nella Carboneria: concerto, convegno, visite e rievocazioni 

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Il convegno di studi sarà anticipato giovedì 8 novembre dal concerto lirico sinfonico “L’Italia nel cuore (1818-1918)”, con le musiche dal Risorgimento e alla Grande Guerra, con la partecipazione del baritono Milo Buson e del narratore Daniele Nuovo insieme all’Orchestra regionale Filarmonia Veneta diretta da Gerardo Felisatti, e le musiche di Beethoven, Rossini, Verdi, Novaro e Morricone. Le porte della chiesa dei santi Pietro e Paolo a Fratta Polesine si apriranno alle 21 di giovedì 8 novembre



ROVIGO - Quale fu l’apporto delle società segrete alla crescita dell’idea di nazione? Alla domanda cercherà di dare risposta il convegno internazionale che si svolgerà sabato 10 novembre dalle 9.30 nella villa Molin Grimani Avezzù di Fratta Polesine. Il convegno è inserito nel vasto programma di celebrazioni del bicentenario della cena che, proprio nella villa in cui si terrà il convegno, vide un gruppo di patrioti discutere e brindare all’unità e all’indipendenza nazionale l’11 novembre 1818. Il convegno di studi storici sulle radici del Risorgimento nazionale (la cospirazione scoperta in Polesine era la prima antiaustriaca nel Regno Lombardo Veneto), sarà l’occasione per fare il punto sulla Carboneria e le nuove prospettive di ricerca a livello nazionale e internazionale. 

L’evento si svolge in collaborazione con la Minelliana di Rovigo e l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Dopo i saluti del sindaco di Fratta Polesine Giuseppe Tasso, di Mario Cavriani, presidente dell’associazione culturale Minelliana, di Luigi Contegiacomo, presidente del Comitato di Rovigo dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano (Isri), ci sarà l’introduzione a cura di Maria Lodovica Mutterle, direttrice della Casa museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine, sarà diviso in due sessioni. 

Alle 10.30 Gian Mario Cazzaniga (Università di Pisa) presiederà i lavori della prima parte e li aprirà con una relazione su Origini e rituali della Carboneria; seguiranno gli interventi sulla Carboneria romana di Giuseppe Monsagrati, direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Roma, e di Daniele Fiorentino (Uni Roma Tre) sui riferimenti americani per la storia della Carboneria. Quindi Patrizia Zambon (Unipd) interverrà sulle tracce carbonare nella letteratura del Risorgimento e Davide Luigi Mantovani (Isri di Ferrara) parlerà dei rapporti fra le carbonerie emiliana e veneta. Nel pomeriggio il presidente della fondazione Cariparo Gilberto Muraro guiderà i lavori sella seconda sessione dalle 15. Làszlò Pete dell’Università di Debrecen in Ungheria, alzerà lo sguardo sui carbonari lombardo veneti in Ungheria, tema che sarà trattato, partendo dal romanzo storico di Bèla Toth, anche da Francesco Leoncini (Univerisità di Ca’ Foscari, Venezia). Mario Cavriani riepilogherà gli studi sulla Carboneria effettuati dall’Associazione Minelliana, quindi Luigi Contegiacomo illustrerà le fonti documentarie della Carboneria polesana e Giovanni Fanti della Fondazione museo del Risorgimento di Ravenna, parlerà di un sigillo inedito della Carboneria. Chiuderà i lavori Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario dell’Istituto per la storia del Risorgimento.

Al convegno, che rientra nelle Giornate della Carboneria sostenute dalla Regione Veneto, hanno dato supporto la Fondazione Cariparo, e il patrocinio le associazioni Cacciatori delle Alpi, sez. Domenico Piva, Associazione mazziniana italiana, sez. di Padova e Rovigo e gli Amici di Garibaldi. 

 

Il convegno di studi sarà anticipato giovedì 8 novembre dal concerto lirico sinfonico “L’Italia nel cuore (1818-1918)”, con le musiche dal Risorgimento e alla Grande Guerra, con la partecipazione del baritono Nilo Buson e del narratore Daniele Nuovo insieme all’Orchestra regionale Filarmonia Veneta diretta da Gerardo Felisatti, e le musiche di Beethoven, Rossini, Verdi, Novaro e Morricone. Le porte della chiesa dei santi Pietro e Paolo a Fratta Polesine si apriranno alle 21 di giovedì 8 novembre.

VISITE

Sabato 10 a partire dalle 9, si svolgono per le scolaresche le visite guidate alle ville dei Carbonari a cura degli studenti della scuola media di Fratta. Visite guidate con un tour animato da attori in costume, a cura di Aqua srl, anche sabato 10 novembre alle 16.30 e domenica 11 novembre alle 11.30 con punto d’incontro alla biglietteria di villa Badoer sempre a Fratta Polesine.

RIEVOCAZIONI

La giornata di domenica 11 sarà dedicata alla rievocazione in piazza della Fratta Carbonara, mentre venerdì 9 e sabato 10, alle 21, si terranno, sempre nella villa Molin Grimani Avezzù, i Banchetti carbonari con menù d’epoca e drammatizzazione dell’evento effettuata da attori in costume per la rievocazione della cena avvenuta nel 1818. Necessaria la prenotazione.

La Festa di San Martino nella Fratta austriaca del 1818 si tiene domenica 11 novembre dalle 10 alle 19 in piazza Matteotti con mercato e spettacoli di giocolieri. Nel pomeriggio, dalle 15 il centro storico si anima grazie alla rievocazione storica con quadri scenici, figuranti, teatro dei burattini e artisti di strada. In caso di maltempo la giornata sarà rimandata a domenica 18 novembre.

 

 

7 novembre 2018
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