PARTECIPAZIONE IN CONSORZIO RSU IL sindaco Omar Barbierato ha espresso dubbi a posteriori dalla votazione. La minoranza ha chiesto di tornare urgentemente in aula. Il presidente del consiglio si è già attivato

Sui rifiuti ad Adria si torna in consiglio comunale

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ADRIA - Al protocollo del Comune di Adria, della Prefettura ed all’attenzione del Segretario generale del Comune Alessandro Ballarin si trova la richiesta di convocazione urgente e straordinaria di un consiglio comunale sul tema della delibera votata dalla sola maggioranza di conferimento dei beni dell’Azienda speciale del Consorzio Rsu in Ecoambiente.

La richiesta a firma di Massimo Barbujani, Paolo Baruffaldi ed Emanuela Beltrame per la Lega Nord, Lamberto Cavallari per la sua civica e Sandro Gino Spinello per il Pd, prende spunto dalla richiesta di informazioni formulata dal sindaco Omar Barbierato al liquidatore dell’Ente di Bacino del Consorzio Rsu Pierluigi Tugnolo (LEGGI ARTICOLO).

Il sindaco Barbierato chiede a Tugnolo di non tenere conto dell’immediata esecutività della sua delibera e di attendere a “spenderla” nell’operazione di conferimento dei beni.
La richiesta, che sembrerebbe non stare né in cielo, né in terra, dal punto di vista amministrativo, è comunque garantita dal fatto che altri due comuni della Provincia, Salara e Pontecchio Polesine, non hanno ancora deliberato a favore del conferimento e quindi di fatto l’operazione è bloccata per la mancanza della totalità delle quote consortili favorevoli all’aumento di capitale di Ecoambiente.

Il presidente del consiglio comunale Francesco Bisco ha già cominciato ad interpellare i capigruppo e confida entro la settimana di avere una data per fissare la convocazione.

Il sindaco Barbierato invece è preoccupato della correttezza delle perizie di stima trasmesse ai Comuni che non evidenziano in maniera chiara il finanziamento sui beni del Consorzio effettuato negli anni da Ecoambiente: spese dei cittadini già sostenute come le opere di primo stralcio di Taglietto 1 e quelle relative al cosiddetto separatore di Sarzano.

Vi è poi la questione degli oneri ambientali di cui si dovrà far carico Ecoambiente dopo il conferimento di Taglietto 0, per la chiusura e la gestione del post mortem per i prossimi 30 anni visto che il gestore precedente Daneco è fallito e che non ci sono valide fideiussioni a copertura delle spese future che necessariamente dovranno essere sostenute di cui non vi è stima nella relazione trasmessa.

I dubbi “a posteriori” del sindaco di Adria hanno scatenato l’opposizione, che in consiglio comunale aveva espresso dubbi analoghi, ma era stata “zittita” dalla maggioranza di Barbierato che in occasione del prossimo consiglio comunale, richiesto appunto dalla minoranza, potrebbe ritornare sui propri passi, dando, finalmente, un segnale di distensione alla minoranza accogliendo i dubbi espressi, revocando la delibera che in consiglio comunale a Rovigo è stata denominata da Silvia Menon la delibera Tafazzi (LEGGI ARTICOLO).
7 novembre 2018
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