EVENTI ROVIGO Mercoledì 14 novembre alle 20.30 presentazione e proiezione del film sugli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi. Si parlerà anche della morte di Mauro Guerra. Moderatore Nicola Chiarini

Sulla mia pelle, il film su Cucchi, al teatro Don Bosco

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A 9 anni dalla morte di Stefano Cucchi, diversi comitato provinciali, hanno deciso di ospitare la proiezione gratuita del docu-film Sulla Mia Pelle - Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi al Teatro Don Bosco di Rovigo. Al termine della proiezione ci sarà un dibattito dove verrà sollevato il caso anche di Mauro Guerraper la quale il processo è in itinere proprio a Rovigo 


ROVIGO - La proiezione del film “Sulla mia pelle – gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi” arriva nella città capoluogo dopo Badia Polesine (LEGGI ARTICOLO). Succederà mercoledì 14 novembreal Teatro Don Bosco di Rovigo, alle 20.30 dove ci sarà la presentazione e proiezione del film ed a seguire, dibattito. 

Sarà l’occasione per accendere i riflettori non solo sulla vicenda di Stefano Cucchi, ma pure su quella di Mauro Guerra. Alla serata a ingresso libero, introdotta e condotta dal giornalista Nicola Chiarini, interverrà Rosanna Noris, vicepresidente dell'associazione Stefano Cucchi Onlus, con Giuseppina Businaro ed Elena Guerra, rispettivamente mamma e sorella di Mauro Guerra, ucciso a 32 anni il 29 luglio 2015 a Carmignano di Sant'Urbano, in provincia di Padova, da un colpo di pistola sparato da un militare dell'Arma, nel corso di un intervento per un ricovero coatto. Un episodio oggetto di un processo in itinere proprio a Rovigo, per cui è imputato il maresciallo Marco Pegoraro con l'ipotesi di omicidio come conseguenza di eccesso colposo di legittima difesa. 

I Militari sono anche gli imputati per omicidio preterintenzionale nel processo per Cucchi, morto a 31 anni il 22 ottobre 2009 a Roma mentre si trovava in regime di custodia cautelare, dopo essere stato arrestato sei giorni prima dai Carabinieri per detenzione di stupefacenti. E, proprio in questi giorni, c'è stata una svolta importante nella vicenda processuale, dopo che Francesco Tedesco, uno dei carabinieri imputati per omicidio preterintenzionale, ha testimoniato come Cucchi sarebbe stato vittima di un pestaggio condotto da altri colleghi, imprimendo una svolta nel processo. L'auspicio che venga pienamente accertata la verità è stato espresso dal comandante generale dell'Arma, il generale Giovanni Nistri, assicurando che chi fosse eventualmente riconosciuto responsabile, non vestirà più la divisa. 

L’iniziativa viene prodotta dai comitati provinciali Arci, Anpi, Libera, Amnesty International con Articolo 21 Veneto, Viva la Costituzione, Centro documentazione polesano, Arcisolidarietà, Associazione Nicola Badaloni, Associazione Giacomo Matteotti, Centro francescano di ascolto, Comitato Articolo 32 sanità e sociale, Associazione Per Rovigo, Voci per la libertà e Legambiente, in collaborazione con Associazione Stefano Cucchi - Onlus. 
9 novembre 2018
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