LEGGENDA LENDINARA (ROVIGO) Domenica 18 dicembre alle ex prigioni la rappresentazione teatrale della storia di origine cinquecentesca: un amore infelice tra un veneziano e una estense 

Alla scoperta del mistero della Dama Rossa di Palazzo Pretorio 

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 La rassegna di Spettacoli di Mistero organizzata da Unpli e Regione Veneto, sotto la direzione artistica di Alberto Toso Fei, in tutto il Veneto prosegue a Lendinara domenica 18 novembre


LENDINARA (RO) - Si apre una nuova settimana di “Spettacoli di Mistero”, la rassegna organizzata da Unpli e Regione Veneto che, grazie alla direzione artistica di Alberto Toso Fei e all'impegno di centinaia di volontari, mette in mostra le storie più significative della tradizione veneta.

In provincia di Rovigo, in particolare, domenica 18 novembre a Lendinara andrà in scena la “La leggenda della Dama Rossa”, storia di origine cinquecentesca nata quando la città era stata conquistata dai veneziani e, dopo aver spodestato gli estensi, avevano vietato i matrimoni tra le casate rivali. 

Ma al cuor non si comanda... Il mito narra infatti di un amore infelice tra due giovani, lei veneziana e lui estense, che progettarono di fuggire assieme per costruirsi una vita. I due sfortunati amanti si erano dati appuntamento nei giardini di Palazzo Pretorio. Tuttavia il fratello di lei venne a sapere dell’incontro e, presentandosi tempestivamente, rinchiuse la sorella nella prigione più alta della torre, da dove nessuno avrebbe potuto sentirla. Ingaggiò quindi un furioso scontro con l’amato della sorella che tuttavia vide vincitore il giovane innamorato. Avendo però ucciso un veneziano, il ragazzo fu catturato e condannato a morte, sentenza che venne eseguita nello stesso giardino del palazzo, cosi la povera ragazza, ancora rinchiusa nella torre, dovette assistere alla morte del fratello, prima e, successivamente, a quella dell’amato. Straziata dal dolore e non venendo soccorsa, la bella veneziana trovò la sua fine in quella cella buia e fredda. Da allora nel palazzo si odono oscuri lamenti e c’è chi giura di aver visto una donna alla finestra più alta della torre piangere e supplicare aiuto.

Ma a Lendinara esiste anche una leggenda nella leggenda... nel secondo dopo guerra la torre subì infatti dei restauri, a seguito dei quali tutte le celle vennero lasciate aperte per consentire i lavori. Fu appunto in questa occasione che uno degli operai giurò di aver visto due fantasmi: gli spiriti dei due giovani che, trovando le porte spalancate, volarono via, insieme e con il sorriso.

L’evento si svolgerà all’aperto nel giardino di Palazzo Pretorio la compagnia teatrale “I Sognatori”. Il Palazzo Pretorio è uno dei più antichi edifici estensi nel Polesine, esso infatti risale alla fine del Trecento. Nacque come castello, sede civile e militare dell’autorità estense, in un primo tempo, ed in seguito veneziana. È costituito dalla torre Maistra, alta 25 metri, e da un edificio più basso dotato di merli e di un grande portale. Venne utilizzato in tempi più recenti come carcere. All’interno, in quella che probabilmente era la cappella del palazzo, si trova un affresco raffigurante la Madonna in trono col Bambino (1509) attribuito probabilmente a Boccaccio Boccaccino. 

Inizio rappresentazione ore 17.30, dura 1 ora circa. 

  

13 novembre 2018
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