UNIVERSITA’ ROVIGO Manifestazione di protesta davanti al Cubo: studenti, prof (non quelli di Giurisprudenza Ferrara) e amministratori in prima linea con i sei dipendenti che rischiano di rimanere a casa. Fabio Grigenti cita il filosofo della rivoluzione f

“Il precariato è un attacco all’uguaglianza degli uomini”

Strenne in Piazza Natale 2018

Folla di universitari e professori davanti al Cubo del Cur il 13 novembre a difesa dei dipendenti che, stando così le cose, a fine anno rimarranno a casa dal lavoro e con la struttura che rischia di chiudere per la mancanza di personale (LEGGI ARTICOLO). Fabio Grigenti, docente di Storia della filosofia, “l’assenza dei colleghi di Giurisprudenza getta su di loro un po’ di vergogna” e spiega perché citando i cinque discorsi sull’educazione pubblica di Condorcet


 

ROVIGO - Mobilitazione degli studenti, dei professori e dei sei dipendenti del Cur che dopo 15 anni di lavoro a tempo determinato, con rinnovo di volta in volta, che al 1 gennaio 2019 non vedranno, stando così le cose, trasformarsi il loro rapporto di lavoro in scadenza  e non più rinnovabile, in un contratto a tempo indeterminato. 

Tra tutti coloro che hanno portato la propria testimonianza Fabio Grigenti, componente del senato accademico dell’università di Padova, docente di Storia della filosofia per la laurea triennale in Scienze della formazione, ha denunciato perché questo è un attacco intollerabile ai diritti civili delle persone.

“E’ questa una circostanza intollerabile - spiega rivolto alla platea degli studenti - perché è il fondamento per la quale io sono qui e per la quale siete qui anche voi. Nel 1791 Condorcet scrisse i cinque discorsi sull’educazione pubblica. Vi leggo un passaggio che spiega l’intollerabilità di quanto sta accadendo perché non si tratta di una situazione personale di alcuni di noi, il loro precariato - indicando i lavoratori precari - ha comunque riguardato tanti di noi, e riguarderà molto di voi che non avrete un bel futuro, siete proiettati a fare lavori salutari a 3-4 euro l’euro. La situazione del lavoro nel nostro paese fa schifo.

Il fondamento ideale di Condorcet dice: “L’istruzione pubblica è un dovere della società verso tutti i cittadini, vanamente avremmo dichiarato che tutti gli uomini hanno gli stessi diritti, vanamente le leggi sarebbero informate al principio cardinale d’eterna giustizia se la disuguaglianza delle facoltà morali impedisse ai più di godere di questi diritti in tutta la loro estensione”.

Grigenti spiega il passaggio ai ragazzi: “Voi condividete l’idea recente che gli uomini sono tutti uguali, però questa uguaglianza non è data in partenza, esiste un problema alla base: se lasciamo le cose come dalla nascita nessuno ha la possibilità di raggiugnere le stesse possibilità di lavoro di famiglia, di realizzazione. Che cosa fa diventare gli uomini veramente uguali, capaci di acquisire tutti i diritti?L’istruzione pubblica. Ciò che consente alle persone di giocarsi la partita, a partire da condizioni realmente uguali a quelle degli altri, è l’istruzione pubblica - ribadisce il prof -. Quindi ogni ferita, ogni diminuzione di finanziamento di istruzione pubblica, ogni condizione di precariato dei docenti, ogni situazioni in cui gli studenti si vedono aumentate le tasse universitarie, ogni attacco alla possibilità che tutti a partire dalle loro differenze possano diventare uguali attraverso l’istruzione pubblica e quindi anche attraverso il precariato di queste persone, è un attacco a uno dei fondamenti della vita civile. L’istruzione pubblica è un dovere, ogni contravvenzione a questa regola fondamentale è qualcosa di intollerabile. Mi dispiace che i colleghi di Giurisprudenza di Ferrara non siano qui. Questo getta su di loro un po di vergogna e probabilmente non hanno completamente capito perché fanno quello che fanno”. Applausi. 

“L’Università a Rovigo deve essere una priorità, per questo serve un’azione politica determinata per il consolidamento e il rilancio guidata dal Comune e che coinvolga gli altri soci pubblici, Provincia e Camera di Commercio”. A dirlo è Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico che oggi ha partecipato alla manifestazione.

“Certo il taglio di 100mila euro di finanziamenti da parte della Fondazione Cariparo è un problema, però l’amministrazione dica se l’Università a Rovigo rappresenta una priorità. I fatti, al momento, dicono di no. È un tema su cui si sono sempre cercate convergenze e mai consumate rotture”.

13 novembre 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

DOMINA fuori tutto

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento