SICUREZZA ROVIGO Mattia Milan della lista Menon sollecita l’amministrazione a rispondere alle richieste dei residenti di Grignano: installare dei punti luce nella laterale di via Vecchio

Il consigliere controcorrente: “Non servono armi ma lampioni"

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Dal 2016 chiede interventi nella frazione di Grignano, ora i furti sono arrivati ed il consigliere Mattia Milan sollecita nuovamente l’amministrazione affinchè intervenga nell’installazione dei punti luce nella laterale di via Vecchio, come anche richiesto dalle famiglie che vi abitano e che chiedono sicurezza 

ROVIGO - “Nella notte del 14 novembre alcune famiglie di Rovigo e Frazioni hanno ricevuto spiacevoli visite nelle loro case e a quanto pare, nonostante il tema sicurezza sia sbandierato da tempo, il nostro territorio non è immune da atti di questo tipo. Andrò forse contro corrente, ma per me, per la sicurezza, non servono armi, ma lampioni”. E’ il commento del consigliere comunale di minoranza Mattia Milan dopo che alcuni soggetti hanno fatto visita a case nel capoluogo e nella frazione di Grignano di cui una proprio su questa via laterale buia, idonea per mimetizzarsi nella notte e compiere furti e rapine (LEGGI ARTICOLO).

Proprio nella giornata di mercoledì 15 novembre le famiglie residenti in via Vecchio hanno scritto all’assessore ai lavori pubblici Antonio Saccardin dove richiedono l’installazione di uno o più punti di illuminazione nella laterale della via al fine di minimizzare i luoghi al buio e fungere da deterrente per eventuali futuri colpi. 

“La gente è affranta e noi tutti siamo profondamente dispiaciuti per questi avvenimenti. In qualità di cittadino e compaesano di queste famiglie come tante altre colpite in altrettanti quartieri e frazioni del capoluogo chiediamo una cosa basilare per l’evoluzione della civiltà: la sicurezza. - afferma Milan - La sicurezza che non si alimenta con la pericolosità delle armi, ma con la luce di un lampione. La sicurezza che non cresce attraverso la paura, ma con la fiducia in qualcuno che possa ascoltarti. Ho segnalato più volte l’assenza di un servizio base per la vivibilità quotidiana, l'illuminazione, ma nulla è stato fatto”. 

Il consigliere infatti sia ad ottobre del 2016 che a marzo del 2017 scrisse prima alla giunta e poi all’assessore Saccardin per chiedere proprio l’installazione di un lampione e proprio quest’ultimo rispose a Milan “[...] posso solo dire che terrò presente la segnalazione senza fare a priori promesse”. 

La comunità di Rovigo non potrà campare per sempre di propaganda, ma necessita di fatti, servizi, cose semplici e basilari. E dal momento che l'ultimo avanzo di bilancio previsionale 2018-2020 destina 180.500 euro alla manutenzione straordinaria della pubblica illuminazione, utilizziamoli al meglio e impieghiamoli dapprima proprio lì dove i lampioni nemmeno esistono. - conclude - Non vi chiedo di farlo al buio, ma se in questa amministrazione esiste un barlume di luce, aprite gli occhi”.
16 novembre 2018
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