ISTRUZIONE ROVIGO Le studenti dell’istituto scolastico protagoniste dello spettacolo “Le voci del silenzio” di sabato 17 novembre al teatro della parrocchia di San Bartolomeo

Teatro e recitazione al De Amicis, lo spettacolo ė un successo 

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La tecnologia e l’integrazione sono stati i due temi toccati dalle studenti dell’istituto scolastico De Amicis di Rovigo che hanno portato in scena il 17 novembre, dopo mesi di lavoro al Progetto Fami, lo spettacolo scritto da Edoardo Billato 

ROVIGO - Gli spettacoli de “Le voci del silenzio” di sabato 17 novembre al teatro della parrocchia di San Bartolomeo, sono stati l’atto conclusivo di molti mesi di lavoro delle studenti dell’istituto scolastico superiore De Amicis. Tutto è iniziato a maggio, con un laboratorio del Progetto Fami, di cui il De Amicis di Rovigo è scuola capofila, e con la collaborazione della cooperativa Cedi, con alcune lezioni introduttive al teatro ed alla recitazione. Le ragazze hanno aderito a questo progetto un po’ per caso, un po’ per curiosità, o per fare qualcosa di “diverso”. 

Fin da subito sono state entusiaste di questa nuova esperienza ed hanno dato tutte loro stesse per contribuire alla buona riuscita di quest’opera. Il testo è stato scritto da Edoardo Billato, giovane attore, autore e regista di Vicenza, e tratta due temi fondamentali nella società di oggi: la tecnologia e l’integrazione. La storia immagina l’estinzione della tecnologia, il mondo è precipitato nel caos e molte persone sono morte o sono diventate mute, a causa dell’uso esagerato della realtà virtuale. 

In una valle vive una piccola tribù di donne sopravvissute, che cercano di andare avanti nonostante le tante difficoltà. Solo un uomo vive con loro e il suo ruolo è ricordare il passato, sperando in un futuro migliore. 
L’arrivo di un piccolo gruppo di mute sconvolge la vita della piccola tribù; alcune ragazze non vogliono avere a che fare con loro e provano paura nei loro confronti, altre provano a conoscerle e a farle integrare. 
Colpisce il modo di recitare delle giovani donne, che in pochi mesi hanno maturato una consapevolezza notevole del loro corpo e della loro anima. I costumi ed i trucchi sono stati ideati da alcune di loro, così come le coreografie delle danze. Questo ha portato ad una coesione del gruppo in pochi mesi contribuendo così al successo dell’opera. 

Le classi del De Amicis che hanno assistito agli spettacoli mattutini sono state coinvolte completamente nell’atmosfera dello spettacolo, così come i genitori e gli amici dei protagonisti e alcuni insegnanti, nello spettacolo serale.
19 novembre 2018
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