ISTRUZIONE ROVIGO Gli alunni della media Carlo Goldoni hanno partecipato ad una lezione con il professionista Andrea Garbellini sui temi del rischio sismico e idrogeologico 

A scuola con il geologo

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Gli alunni della scuola media Carlo Goldoni hanno imparato come salvaguardare il territorio in cui vivono dall’incontro avvenuto con il geologo Andrea Garbellini il quale tra interventi e fotografie ha deciso di spiegare i concetti di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione



CEREGNANO (RO) - Qual è il rischio sismico del nostro territorio? Di cosa si occupa la vulcanologia? Quali sono gli sbocchi lavorativi di chi decide di studiare geologia? A questa e a tante altre domande ha risposto Andrea Garbellini, il geologo che venerdì 16 novembre ha incontrato gli alunni della scuola secondaria di primo grado Carlo Goldoni di Ceregnano, nell’ambito della seconda edizione dell’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo”.

Nell’atrio del plesso l’esperto ha illustrato per circa due ore i campi di applicazione della geologia, spiegando l’importanza dell’aspetto ambientale, della difesa del suolo, della pianificazione urbanistica e della manutenzione di argini, strade ed edifici per evitare che eventi naturali come terremoti o forti piogge si trasformino in catastrofi. 

Rischio sismico e rischio idrogeologico sono stati gli argomenti centrali dell’intervento, anche in considerazione dei recenti eventi meteorologici che hanno messo in ginocchio una parte del Veneto.

L’esperto ha parlato ai ragazzi dei concetti di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione, ricordando – anche attraverso fotografie che testimoniano vari gravi episodi registrati - i principali terremoti e alluvioni avvenuti in Italia e nel nostro territorio e sottolineando quando sia decisivo il fattore umano nella prevenzione e gestione delle emergenze. 

“Consapevolezza, informazione e comportamenti corretti sono fondamentali. È per questo motivo che l’Ordine dei geologi promuove dall’anno scorso questa iniziativa. Sensibilizzare i ragazzi significa avere adulti più responsabili nei confronti di se stessi e della comunità”.

Ma come si diventa geologi? Una passione nata sui banchi delle scuole medie, nel caso di Andrea Garbellini, per “colpa” di una professoressa che gli parlava sempre di vulcani, ma anche grazie alla passione per i viaggi. Il suo consiglio in termini di orientamento e scelta del percorso di studi: “Seguite sempre le vostre passioni e attitudini, presto o tardi sarete premiati”.

Dopo l’incontro con tutti gli alunni, il geologo ha continuato con le due classi terze un laboratorio sulla lettura di carte geologiche e geomorfologiche, l’individuazione di campioni di roccia particolari e sull’utilizzo di alcuni “attrezzi del mestiere” come la bussola e lo strumento che misura la resistenza.

25 novembre 2018
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