CONCERTI PROVINCIA ROVIGO Al via la XVI edizione di “Antichi Organi del Polesine” dal 2 al 22 dicembre nei comuni di Lendinara, Porto Tolle, Costa e capoluogo 

Quattro concerti per scoprire gli strumenti custoditi nelle chiese 

Ferdinando Pezzuolo, Alessandra Sguotti, Ivan Dall'Ara, Chiara Paparella, Federico Pupo
Confartigianato Polesine 11 dicembre 2018

L’organo che accompagna uno solista, questo il tema della XVI edizione di Antichi organi del Polesine. Protagonisti Marco Vincenzi, Alessandra De Negri, Giampietro Rosato, Giovanni Dalla Vecchia, Beppino delle Vedove, Francesca Favit, Filippo Turri e Gloria Sottovia


ROVIGO - Ritorna la rassegna “Antichi Organi del Polesine”, in programma dal 2 al 22 dicembre. Quattro concerti, nel segno della qualità artistica, per una rassegna che ancora una volta intende valorizzare il territorio attraverso le sue chiese, custodi di organi storici, macchine sonore che destano meraviglia. Un patrimonio da scoprire, ascoltare e salvare.

L’iniziativa, coordinata da Asolo Musica, è inserita nel circuito organistico regionale “Cantantibus Organis” ed è stata realizzata grazie al finanziamento del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Veneto, dei comuni di Costa di Rovigo, Lendinara, Porto Tolle e Rovigo, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e il sostegno economico di RovigoBanca.

A illustrare la manifestazione sono intervenuti Chiara Paparella, nelle vesti di responsabile dell’organizzazione, e il direttore di “Asolo Musica - Veneto Musica”, Federico Pupo. Presenti all’evento il presidente dell’amministrazione provinciale Ivan Dall’Ara e, in rappresentanza dei comuni partner dell’iniziativa, l’assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, Alessandra Sguotti, la vice sindaco del Comune di Costa di Rovigo, Moira Ferrari, e il consigliere di RovigoBanca, Ferdinando Pezzuolo.

“Lo scopo del progetto – ha dichiarato Chiara Paparella - è quello di valorizzare i preziosi strumenti storici del territorio polesano, sensibilizzando il pubblico e, allo stesso tempo, sollecitando le istituzioni affinché trovino le risorse finanziare necessarie per restaurare e dar voce agli altri preziosi antichi strumenti non ancora restaurati. Sedici edizioni, caratterizzate dalla costante crescita del pubblico presente ai concerti, possono ben testimoniare la validità e il successo della nostra proposta”.

“Il Polesine – ha aggiunto Federico Pupo - è una terra ricca di organi storici prestigiosi, voluti fortemente in passato, dalle comunità locali per accompagnare le funzioni liturgiche. Le particolari caratteristiche di costruzione di questi antichi strumenti, presenti in questo territorio così come nel resto del Veneto, li rendono distinguibili dagli organi presenti in altre regioni italiane ed europee. Un motivo in più per proteggerli e valorizzarli”. 

Considerazioni che hanno trovato completamente d’accordo Ferdinando Pezzuolo, rappresentante di RovigoBanca, che ha spiegato come l’organo sia uno strumento di alto valore simbolico, che appartiene all’intera collettività. “Per realizzare un organo - ha commentato Pezzuolo - le comunità di molte località del Polesine si sono tassate e hanno avviato pubbliche sottoscrizioni per dotare le loro chiese di questi strumenti. Alla base del loro agire c’erano quegli stessi valori che sono a fondamento delle nostre banche di credito cooperativo, nate anch’esse all’ombra del campanile. Valori che la nostra banca ha voluto celebrare il 27 ottobre scorso a Molinella, dove fu fondata la prima Cassa Rurale del Polesine”.

L’itinerario di concerti d’organo anche quest’anno si articolerà in quattro appuntamenti che si svolgeranno all’interno di altrettante chiese della provincia di Rovigo, travalicando i secolari confini territoriali delle Diocesi di Adria/Rovigo e di Chioggia. 

La rassegna prenderà il via domenica 2 dicembre a Lendinara, presso la chiesa di San Biagio, dove è ubicato l’organo post-romantico “Malvestio” del 1926. Protagonisti della serata saranno Marco Vincenzi, docente di Clavicembalo al Conservatorio di Verona, insieme al soprano Alessandra De Negri. 

Il secondo appuntamento si terrà a Rovigo domenica 9 dicembre nel Tempio della Beata Vergine del Soccorso, che custodisce l’organo più antico del Polesine, costruito da Gaetano Callido nel 1767. Nella chiesa, detta “La Rotonda”, si potrà apprezzare in veste di organista Giampietro Rosato, docente di clavicembalo e organo al Conservatorio di Udine, che accompagnerà Giovanni Dalla Vecchia, docente di violino al Conservatorio di Cagliari.

Un altro strumento callidiano, ma meno antico, datato 1782, custodito nella Chiesa dedicata a San Rocco a Costa di Rovigo, sarà al centro dell’attenzione nel terzo appuntamento, in programma domenica 16 dicembre. Ospiti della serata Beppino delle Vedove, organista della Cattedrale di Udine e docente d’organo e composizione organistica del conservatorio udinese, e la violoncellista Francesca Favit, friulana ma rodigina di adozione.

Infine, sabato 22 dicembre concerto nella chiesa dedicata a S. Nicolò Vescovo in località Cà Venier nel Comune di Porto Tolle. Nella chiesa, che ospita dal 1887 lo strumento dell’organaro veneziano Giacomo Bazzani, il giovane organista veneto Filippo Turri, accompagnato dalla giovanissima e talentuosa trombettista polesana Gloria Sottovia, scenderà il sipario sull’edizione 2018 della manifestazione. 

Tutti i concerti si terranno alle ore 21. Ingresso libero.

 

26 novembre 2018
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