COMUNE ARQUA’ POLESINE (ROVIGO) Il consiglio comunale il 26 novembre ha dato il via libera all’accordo per il completamento della macroarea industriale di Villamarzana e Arquà

Si sblocca la questione macroarea “sarà completata e non graverà sul contribuente arquatese"

Baccaglini VW Service

Sbloccate le somme che il Comune metterà a disposizione del soggetto attuatore privato, a titolo di compartecipazione, per provvedere al completamento dell’area industriale di Villamarzana e Arquà che cesserà il contenzioso e supererà il vecchio piano di insediamento produttivo



ARQUA’ POLESINE (RO) - Il consiglio comunale di Arquà Polesine lunedì 26 novembre ha dato il via libera all’accordo raggiunto lo scorso 17 maggio che permetterà il completamento della macroarea industriale “Villamarzana/Arquà”.

L’intesa ratificata era stata raggiunta, innanzi al Prefetto, dal Comune di Arquà Polesine e Confindustria, in rappresentanza dei proprietari dei lotti (LEGGI ARTICOLO).

Per dare seguito all’accordo, sono necessari alcuni passaggi tecnico-amministrativi fondamentali che permettono di renderlo pienamente operativo. Il primo di questi, operato dal consiglio comunale nella seduta del 26 novembre 2018, è lo sblocco delle somme che il Comune metterà a disposizione del soggetto attuatore privato, a titolo di compartecipazione, per provvedere al completamento dell’area. Questo sulla base di un nuovo progetto e di una nuova convenzione pubblico/privato predisposta in questi mesi da tecnici e legali; progetto e convenzione verranno a breve presentati alla giunta comunale per le delibere necessarie.

A spiegare tutto l’iter che ora prenderà il via è l’assessore Roberto Bellinato: “Con i passaggi di giunta verrà a cessare il contenzioso instaurato nei confronti del Comune in relazione alla delibera di presa d’atto di decadenza del precedente Pip (Piano di insediamento produttivo). Viene meno infatti l’oggetto del contendere in quanto, grazie al nuovo piano, sarà possibile rivedere il progetto originario stralciando opere secondarie non ritenute essenziali (una delle tre piste ciclabili) e consentendo nel contempo di intervenire sul piano generale con opere urgenti per aziende già insediate (strada di collegamento). Il superamento del vecchio Pip consente di dare priorità ad alcuni interventi urgenti e permette la copertura finanziaria del costo e del collaudo delle opere.

La risoluzione dei problemi idraulici per poter sbloccare la completa edificabilità dell’area (sia ad Arquà che Villamarzana, tuttora bloccate) è necessaria per il rilascio di nuovi permessi a costruire e parte fondamentale del piano di completamento dell’opera. Al fine di assicurare la messa in sicurezza dell’area e la tenuta nel caso di situazioni emergenziali come quella recentemente verificatasi a causa delle importanti piogge che hanno colpito la Regione Veneto, verrà scavato un nuovo bacino di contenimento, in parte ad Arquà ed in parte a Villamarzana. La capacità di invaso per le acque verrà riportata a definitivi 118 mila metri cubi, rispetto agli insufficienti 20 mila metri cubi realizzati con la variante 2009. Tale carenza, ereditata dal passato, aveva portato nell’agosto 2016 al blocco dell’edificabilità imposto dagli enti di controllo (Genio Civile Prot. 320340 del 23/08/2016), rendendo la questione idraulica la “priorità delle priorità”. Nasce dalle aziende già insediate l’urgenza di trovare una soluzione, visto che negli ultimi anni hanno avuto già episodi di allagamento pur in presenza di fenomeni meteorici limitati. Gli studi idraulici realizzati nel 2017 e nel 2018 hanno permesso di individuare la capienza di invaso necessaria ed il posizionamento ottimale dei bacini, oggi maggiormente perimetrali alle aree edificabili. In questa maniera, è stato possibile preservare lo spazio insediativo ma con parametri di sicurezza idraulici inalterati”.

Dal punto di vista economico, i costi di completamento sono stimati in 1,4 milioni di euro. Il contributo diretto e definito del Comune di Arquà Polesine ammonterà ad euro 580.000. A questo, si somma il rinnovato impegno all’allargamento della bretella stradale macroarea-transpolesana in località Capobosco. “Vale la pena ricordare che tale lavoro avrebbe già dovuto essere completato dalle amministrazioni precedenti alla presente che avevano al tempo ricevuto da Itre Spa le relative risorse. Per scelta politica, tali risorse sono state poi impiegate altrove, lasciando questo precedente impegno disatteso. Tale opera, che insiste su territorio comunale esterno alla macroarea, viene ora ricompresa da questa Amministrazione tra le opere da eseguirsi in conto proprio in quanto funzionale e servente la macroarea stessa aumentando la sicurezza stradale dell’accesso. - afferma Bellinato - I soggetti privati parteciperanno economicamente ai lavori fino al completamento e collaudo di tutta l’area, tramite il soggetto attuatore. Con la nuova convenzione i soggetti privati acquisiranno il diritto allo scomputo integrale degli oneri di urbanizzazione in quanto assorbiti dal completamento e cessione al Comune delle opere finite, nel rispetto dei precedenti accordi”.

“Il Comune di Arquà Polesine rivendica con fierezza l’impegno con cui ha difeso gli interessi della propria comunità, giungendo a un risultato per nulla semplice o scontato. Da solo, con la propria opposizione, il Comune ha impedito venisse ridotta la somma posta a garanzia del completamento dell’area, per quanto di competenza comunale (la fidejussione), permettendo in un secondo momento di introitare risorse economiche decisive, anche a beneficio di Villamarzana. Fin dal primo giorno, la volontà è stata quella di arrivare ad un accordo che contemplasse lo sviluppo dell’area, la legalità, la sicurezza e la compartecipazione ai costi di pubblico e privato. L’amministrazione, assistita da tecnici e legali capaci, è quindi riuscita a portare avanti la propria posizione, in un clima mediatico difficile e strumentale. L’alternativa, da più parti invocata con grossolana e superficiale faciloneria (ovvero la presa in carico diretta dell’area da parte del Comune per il completamento) sarebbe stata disastrosa dal punto di vista economico per i contribuenti arquatesi. Ricordiamo infatti la differenza sostanziale dell’entità di lavori da eseguire tra i Comuni di Arquà e Villamarzana a fronte di escussioni di fidejussione pressoché equivalenti. La via per completare l’area e non gravare sul contribuente arquatese c’era ed è stata trovata. Gli impegni presi non eccedono infatti la fidejussione escussa. L’amministrazione comunale, esprimendo grande soddisfazione per il risultato raggiunto, - conclude - ritiene di aver adempiuto anche in questo frangente al mandato di gestire sempre al meglio i denari pubblici dei contribuenti, dimostrando che una soluzione per la realizzazione dell’area non solo era possibile, ma anche realizzabile, adoperando serietà politica e competenza amministrativa nell’affrontare un problema di certo molto complicato”.
27 novembre 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento