SICUREZZA Il calcolo delle probabilità applicato a degli indici storici crea degli alert da verificare che nel periodo di sperimentazione si sono rivelati veritieri nella maggior parte dei casi

Veneto, arriva l’algoritmo che prevede i furti. Ma il ruolo del cittadino resta fondamentale

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La previsione dei furti può sembrare un qualcosa di impraticabile, quasi una missione folle e da fantascienza, eppure non è così. Questo per merito di un particolare algoritmo che è arrivato anche in Veneto, e che è stato in precedenza sviluppato dalla questura di Napoli. Si parla di una strategia che ha già dimostrato di avere una certa efficacia in termini di prevenzione dei furti. Al punto che l’84% degli alert si è rivelato vero.
 
L’algoritmo che prevede i furti arriva in Veneto
 
Sì, prevenire i furti è possibile, grazie a questo sistema che permette di anticiparli sul nascere, “prevedendoli” nel vero senso della parola: dai borseggiatori ai topi di appartamento, in pochi riescono a sfuggire alle previsioni di questo strumento innovativo. Il funzionamento dell'algoritmo anti-furto parte dallo studio di una serie di indici (numero dei reati commessi in quella zona, precedenti denunce, eccetera), la cui analisi consente appunto di predire quando e dove avverrà il prossimo furto. Questi indici, inseriti nell’algoritmo, sono il frutto delle esperienze degli specialisti anti-crimine, i quali hanno individuato alcuni elementi ricorrenti nei reati: ad esempio, un ladro tende ad operare più spesso nella stessa zona, perché la conosce meglio. E nella pratica, come accennato in precedenza, questo sistema ha già portato ad una riduzione dei furti in Veneto: in soli due giorni, infatti, l’84% degli avvisi prodotti dall’algoritmo si è dimostrato reale.
 
Dall'assicurazione per la casa ai sistemi di antifurto: il ruolo del cittadino
 
Nonostante il fondamentale aiuto delle forze di polizia, e l’efficacia di questo nuovo algoritmo, il cittadino deve comunque intervenire in prima persona per tutelarsi. Se si viene presi di mira da un borseggiatore il cittadino può fare poco, ma per quanto riguarda la propria abitazione è possibile mettere in campo alcune strategie per proteggerla, come ad esempio l’installazione di un sistema di video-sorveglianza, indispensabile per monitorare la situazione e per cogliere i ladri in flagranza di reato. Lo stesso dicasi per i sistemi anti furto che, oltre ad essere molto efficienti, sono anche in grado di scoraggiare gli intrusi. Si consiglia, inoltre, di passare in rassegna le varie assicurazioni per la casa (come quella offerta da Groupama, per fare esempio) consultabili anche online e di sceglierne una tagliata per le proprie esigenze.
 
Un ulteriore suggerimento riguarda l’installazione di porte e finestre blindate, ottime per tenere alla larga i malintenzionati. Chiaramente la lista dei possibili accorgimenti non finisce qui: è ad esempio possibile avvertire i vicini quando ci si assenta per un periodo prolungato di tempo, così da avere sempre qualcuno che controlla la casa. Infine, è consigliabile lasciare una luce accesa quando si lascia l’abitazione per un periodo di tempo breve. In definitiva, la possibile prevenzione delle effrazioni è una notizia più che incoraggiante, anche alla luce dei dati sinora raccolti. Nonostante questo, però, gli interventi in prima persona rimangono fondamentali.
 
29 novembre 2018
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