SANITA’ ROVIGO Come già anticipato nella giornata di giovedì 29 novembre l’azienda Ulss 5 Polesana ha ricevuto oltre 3 milioni di Euro dalle assicurazioni ed è pronta a girare la somma alla famiglia di Eleonora Gavazzeni e all’avvocato per le spese legali

Arrivati i soldi, l’Ulss 5 pronta a fare il bonifico 

A sinistra il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella, in alto i genitori di Eleonora
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Non sono tutti i 5 milioni di euro stabiliti da Giudice del Tribunale di Rovigo (LEGGI ARTICOLO), ma sono sicuramente già qualcosa di concreto dopo il clamore mediatico che il caso ha suscitato. Prima in Parlamento, poi la trasmissione Le Iene, alla fine tutto si è risolto con un certa velocità. Giornali e televisioni ogni tanto servono anche a questo, la famiglia di Eleonora avrà almeno un sostegno economico per le cure della piccola nata tetraplegica il 3 dicembre 2008, ma a norma di Legge l’Ulss 5 Polesana dovrà saldare anche il resto


ROVIGO - La famiglia di Eleonora Gavazzeni può tirare un sospiro di sollievo, una buona parte dei 5 milioni di euro a titolo di risarcimento stabiliti dal Giudice sono nella disponibilità dell’Ulss 5 Polesana da venerdì 30 novembre. 

Azienda sanitaria che dopo la sentenza del Tribunale (LEGGI ARTICOLO) “ha subito avviato una lunga e non facile trattativa stragiudiziale con le compagnie assicuratrici condannate in manleva, ottenendo la disponibilità di circa 3.355.000,00 euro”.

L’Azienda Ulss 5 (tramite il proprio difensore) ha in queste ore provveduto a dare immediata conferma del risultato stesso al legale della famiglia Gavazzeni, l’avvocato Cicchetti, precisando che è pervenuta alla Ulss 5 la somma di 2.795.891,50 euro (da parte di AM Trust Ltd.) e che a stretto giro sarebbe dovuta pervenire anche la restante somma di euro 559.178,50 che la compagnia assicuratrice della dottoressa Cisotto si è impegnata ad anticipare entro il 30 novembre 2018 (LEGGI ARTICOLO).

“E’ stata quindi esplicitata al legale della famiglia Gavazzeni - sottolinea l’Ulss 5 Polesana - la disponibilità a bonificare, senza ritardo, in favore della famiglia stessa le somme disponibili sentita l’autorizzazione del Giudice tutelare. 

A fronte di specifica richiesta dell’avvocato Cicchetti, è stato quindi indicato uno schema di possibile ripartizione che prevede 2.879.159,35 euro in favore della piccola Eleonora; 402.853,80 in favore della signora Carminati euro e 73.057,66 euro ai difensori della famiglia per spese legali; Contestualmente è stata sollecitata l’indicazione delle coordinate bancarie ove poter effettuare i relativi bonifici e la conferma delle autorizzazioni per la possibile esecuzione del versamento in favore della minore.    

In attesa di tali indicazioni e conferme, si ribadisce la disponibilità della Azienda Ulss 5 ad adempiere al versamento delle somme disponibili e di quanto sarà dovuto”.

La famiglia aveva chiesto 30 milioni di risarcimento. Il giudice Pierangela Congiu, ne ha riconosciuti 4 milioni 600mila euro a titolo di danno patrimoniale, 1 milione e 500mila euro a titolo di danno non patrimoniale, a cui vanno aggiunti altri 390mila euro a titolo di danno da ritardo e altri 400mila euro a titolo di danno riflesso. Il 3 dicembre 2008 in ospedale a Rovigo nacque una bimba con lesioni neurologiche gravissime. Secondo gli inquirenti sarebbe stata evitata con un parto cesareo. 

 

30 novembre 2018
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