ALLEGRIA DI NATALE ALL’EX OSPEDALE PSICHIATRICO ROVIGO Ridotta a normale apertura settimanale al pubblico quella che doveva essere un momento di festa per tutti. Pressioni, dimenticanze e non verità

L’associazione dell’ex manicomio: “Denunceremo la polizia municipale”

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Prima dovevano esserci i mercatini di Natale (LEGGI ARTICOLO), poi la parola “mercatini” allerta l’assessore al commercio Luigi Paulon che sostiene che la manifestazione organizzata da I luoghi dell’abbandono all’ex ospedale psichiatrico di Granzette non avrebbe rispettato la LR10 art.7 comma 3 (LEGGI ARTICOLO). L’associazione approfondisce la questione e si convince che non deve fare domanda alcuna essendo un’apertura straordinaria finalizzata ad una raccolta fondi senza la grande affluenza dell’inaugurazione. Il Comune rimane convinto della sua posizione, l’assessore Paulon ad una settimana dall’evento, spiega come al Comune non sia ancora per alcuna richiesta dall’associazione I luoghi dell’abbandono per gli appuntamenti di Natale al OPPark di Granzette (LEGGI ARTICOLO). L’associazione è certa della bontà della sua posizione e conferma l’appuntamento per l’1 e il 2 dicembre di Allegria di Natale (LEGGI ARTICOLO). Fino al 30 di novembre quando questura e polizia municipale chiamano Devis Vezzaro in qualità di presidente 



ROVIGO - “Il Comune di Rovigo è contro di noi; qualcuno in Polizia municipale non ci vuole bene. Ma la gestione dell’ex manicomio per noi, dell’associazione I luoghi dell’abbandono, andrà avanti senza alcun timore” spiega Devis Vezzaro, presidente dell’associazione. Il 1 dicembre e anche il 2 il parco ex manicomio di Granzette apre regolarmente, come una normale apertura domenicale che ospita qualche bancarella equo solidale, una raccolta fondi e la visita al parco di due comici di Zelig. “Lunedì denunceremo la polizia municipale del comune di Rovigo per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”.

Cosa è successo?
La polizia municipale il 30 novembre ha chiamato in comando Devis Vezzaro per diffidarlo dal fare l’evento dell’1 e 2 dicembre. “In realtà sono stato chiamato con la scusa che il comandare Tesoro voleva sapere qualche informazione sull’evento”. Vezzaro arriva alle 11.15 in comando, riceve la diffida a sorpresa e il documento riporta delle stranezze: per esempio dice che all’ufficio della municipale non è mai arrivata la richiesta via pec per tenere l’evento. “Falso, - precisa Erika Vendramin dell’associazione - perché abbiamo la notifica della consegna della pec inviata il 19 novembre a comune, sindaco, ulss 5 (proprietaria), assessore, in cui davamo spiegazione della nostra manifestazione”.  Vezzaro al comando spiega come “non si tratti di un evento vero e proprio anche se Facebook lo chiama così”. “Non stiamo parlando di un evento che porta 1500-2000 persone come è avvenuto durante l’apertura del manicomio quando era previsto un programma di iniziative, qui stiamo parlando di una apertura straordinaria, - spiega alla polizia municipale - come faccio tutte le settimane da quando siamo aperti”. Ma la diffida c’è. Ad un certo punto sembra che il comandante Giovanni Tesoro potesse concedere l’evento “se avessimo compilato i moduli entro il mattino seguente”. La contestazione verbale dell’associazione alla diffida avviene immediatamente, via pec nel pomeriggio. Vezzaro rimane nel comando di viale oroboni fino alle 16.15, “saltando un’importante visita medica per Devis - spiega sempre Vendramin che è anche la moglie - dopo che è stato investito da un’auto e dunque ferito pesantemente nel vialetto del parco, a nostro avviso con dolo, deve fare parecchie visite”. 

Ma c’è un altro elemento che metterebbe in evidenza la volontà di qualcuno di nuocere all’associazione. Vezzaro al mattino del 30 è andato in questura chiamato dall’ufficio di gabinetto per capire cosa sarebbe stato l’evento “Allegria di Natale”. Il presidente spiega la finalità dell’apertura straordinaria per una raccolta fondi per sistemare il parco. Dalla questura Vezzaro esce con l’ok all’evento. Dopo qualche ora il No della polizia municipale, “che nel giustificare il suo diniego dice anche che l’assessore Paulon e la questura hanno dato il diniego”. Vezzaro rimane un po’ sconcertato, non c’era stata nessuna obiezione poche ore prima in Questura, ma se la polizia municipale dice che la questura ha detto no, gli si dà credito. L’associazione rimane fermamente convinta di non dover chiedere l’autorizzazione. Così la decisione nella tarda serata di togliere tutti i post chiamati “evento”, così equivoci in questa situazione, dal social Facebook, togliere i cartelli e locandine fuori dal parco per fare quindi una normale apertura. 

Durante la mattinata tra i 200 visitatori della giornata, si presentano 15 bancarelle invece delle 50 prenotare, ci sono anche due che si presentano come graduati della Questura, uno dei quali era la stessa persona che il giorno prima aveva ricevuto Vezzaro, si informano su come sta andando l’evento. L’associazione risponde: “Non c’è più l’evento avete dato il vostro diniego”. Non abbiamo dato nessun diniego, ė la replica.

È evidente che cascano le braccia. “Questi ce l’hanno con noi - chiude Vendramin - ma noi non molleremo, siamo nel giusto”.

2 dicembre 2018
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