POLITICA BADIA POLESINE (RO) L’ex candidato segretario nazionale del Pd ospite sabato 1 dicembre del circolo del Pd altopolesano dopo aver rinunciato alla candidatura

Richetti: “Dal partito della società civile a quello delle polemiche interne”

Baccaglini VW Service

“Eravamo il partito della società civile, siamo diventati il partito delle polemiche interne”, parole del Senatore Matteo Richetti in visita a Badia Polesine.

Per la cronaca all’incontro di sabato sera mancavano tutti i consiglieri comunali del Pd (o sarebbe meglio dire afferenti a Stroppa), mentre il giovane segretario della sezione Enrico Mercadante nell’intervento conclusivo ha fatto appello all’unità per salvare il partito.


BADIA POLESINE (RO) - Il senatore Matteo Richetti (tra i primi “rottamatori” ed ex braccio destro di Matteo Renzi, dal quale ha preso le distanze dopo la bocciatura in Senato della sua proposta legge per ricalcolare i vitalizi, quando ebbe a dire “Mi vergogno per tutto il Pdi senatori si sono dimostrati di un’avidità incomprensibile” fino alla costituzione di una propria corrente Harambee) è stato ospite sabato 1 dicembre, del circolo Pd di Badia Polesine. Sostenitore del riconoscimento economico a tutti i tipi di formazione, siano essi stage, tirocini o praticantati e della partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa, il Senatore che  ha  appena rinunciato alla corsa per la segreteria del Pd per unirsi a Maurizio Martina, accompagnato dall’ex onorevole Diego Crivellari, ha esordito con una schietta autocritica sulle cause del declino di un partito. Davanti  all’affollata assemblea di militanti giovani e non più giovani ha risposto a domande altrettanto schiette dalle quali sono emerse malcontento verso il gruppo dirigente nazionale e, su di ogni altra, la voglia di cambiare la politica di un partito che sembra aver smarrito ogni reale raccordo con la società

Qualcuno ha invocato: “Meno politica dei talk show e più attenzione ai problemi delle famiglie, dei giovani e dell’ambiente”, tutte istanze condivise da Richetti, che ha riconosciuto le responsabilità del suo partito distratto e ingessato nella “logica della rendita per salvare la poltrona” piuttosto che a ricucire il rapporto con la società civile.  

“E’ un problema” ha sottolineato con la sua suadente inflessione emiliana, “che non origina nelle diverse culture politiche che diedero vita al Pd  (Pc e Margherita) ma nelle persone”. In un momento cruciale in cui passano provvedimenti scellerati come il condono fiscale, la sanatoria ad Ischia, la legittima difesa ed una manovra di bilancio a fortissimo rischio d’infrazione, il Pd appare paralizzato dalle faide interne. “Ci piaccia o no – ha riconosciuto Richetti -  è più nel paese il ministro Salvini che ha capito che ci dev’essere una relazione col paese. Questa relazione noi l’abbiamo perduta”. Conoscere, capire, ascoltare cosa emerge dalla società, dalle  famiglie e da una generazione di giovani senza prospettiva, deve tornare ad essere la priorità e se il Pd non lo fa chi non lo vota ha anche ragione.  

E’ necessario recuperare il senso si appartenenza, liberando il partito dai personalismi e dalle divisioni per non ripetere gli errori fatti. “Eravamo il partito della società civile, siamo diventati il partito delle polemiche interne” ha concluso il Senatore e, parlando delle prossime primarie del 3 marzo, ha invocato il rispetto delle regole “Cambiare in corsa sarebbe poco serio” (si riferiva alla richiesta dei renziani di abbassare la soglia del 51% al primo turno) mettendo però  in guardia dalle alleanze opportunistiche e fragili di chi come quelle prospettate fra Calenda ed Emiliano in realtà divisi su tutto. Un recentissimo sondaggio restituisce queste probabilità: Zingaretti (31,3%), seguito da Minniti (31,2%), Martina (32,9%), Boccia (14,6%), Damiano (12,8%) e Corallo (5,4%); ma si sa come cambiano i sondaggi. Diego Crivellari che ha condiviso le parole di Richetti, assicurando che la squadra che sosterrà la mozione Martina-Richetti a Rovigo sarà composta esclusivamente da under 40. 

Ugo Mariano Brasioli

 

3 dicembre 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento