SANITA’ TRECENTA (ROVIGO) Il consigliere di opposizione Gilberto Bianchini invita il sindaco Antonio Laruccia a preparare un documento all’Ulss 5 per contrastare la possibilità di chiudere la medicina di gruppo 

"Dopo i tagli all’ospedale ci viene tolta anche la medicina di gruppo" 

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Preoccupato per le ricadute che potrà avere la chiusura delle medicine di gruppo integrate in Polesine annunciato dalla Cgil, il consigliere di opposizione Gilberto Bianchini chiede al sindaco di Trecenta di intervenire 



TRECENTA (RO) - Non condivide la scelta della chiusura della medicina di gruppo integrata da parte della Regione con l’avvallo dell’Ulss 5 polesana il consigliere di opposizione Gilberto Bianchini. 

Apprendendo l’allarme lanciato dal segratrio provinciale della Fp Cgil Davide Benazzo dove annunciava questa decisone regionale (LEGGI ARTICOLO), ritenendola gravissima per le ricadute sui servizi ai cittadini e sui posti di lavoro il consigliere di minoranza ha deciso di presentare una interrogazione in merito. 

“Questo terribile epilogo associato alla drammatica situazione dei servizi ospedalieri dovuta principalmente alla carenza di personale, annuncia scenari molto preoccupanti" afferma Bianchini che propone di arginare questo pericolo della chiusura di servizi sociali di base indispensabili preparando assieme un documento di richiesta chiarimenti e di incontro con il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Compostella.

7 dicembre 2018
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