RUGBY TOP12 La Monti Junior con Paolo Reale entra nella governance della FemiCz Rovigo con Paolo Reale, con lui anche Giuseppe Favaretto, entrambi affiancheranno il presidente Francesco Zambelli

Cda rossoblù confermato: Zambelli, Reale e Favaretto 

Paolo Reale, Giuseppe Favaretto e il patron Francesco Zambelli
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Francesco Zambelli, eletto all’unanimità presidente della Rugby Rovigo Delta nell’assemblea dei soci di martedì 4 dicembre, sarà affiancato da Paolo Reale che ha sciolto la riserva, e Giuseppe Favaretto ex ds e campione d’Italia con i Bersaglieri. Un Cda a tre per viale Alfieri, con la Monti Junior che entra nella governance della società che gestisce la prima squadra, una svolta rispetto agli ultimi anni.


ROVIGO - La Rugby Rovigo Delta ha un nuovo Cda. Dopo l’infuocata assemblea dei soci di martedì 4 dicembre, Paolo Reale e l’ingegnere Giuseppe Favaretto hanno sciolto la riserva, dopo l’invito del patron Zambelli.

Una mossa lungimirante quella del presidente che, dopo qualche mese da consigliere, ritorna in sella, un invito arrivato ai margini di una assemblea in cui Nicola Azzi, presidente uscente, aveva scatenato le ire di Zambelli, che poi aveva chiesto scusa. Invito a sorpresa arrivato a Paolo Reale che già era presente nel Cda della Monti Junior Rovigo (il settore giovanile dei Bersaglieri), e solo per questioni regolamentari l’imprenditore si era preso qualche giorno di tempo. 

Le due cariche secondo le norme Fir erano incompatibili, Paolo Reale ha dunque accettato la proposta di Zambelli dimettendosi dal Cda della Monti Junior entrando nella governance della Rugby Rovigo Delta, rimando socio della prima.

Una svolta epocale in viale Alfieri, una mossa strategica importante per rimettere le basi su un futuro rossoblù fatto di incomprensioni e dichiarazioni al vetriolo.

Intanto sotto la presidenza Azzi è stato trovato un accordo sulla suddivisione degli spazi del Battaglini, un documento fondamentale ed irrinunciabile per la Monti Junior soprattutto in termini di sicurezza, e per la Rugby Rovigo Delta per avere finalmente garantita la filiera dalla Federazione, un passo importante che permette ad una eventuale squadra senior (Cadetta) di non dover avere direttamente collegato un intero settore giovanile che già c’è, ed esiste. Obbligatorietà del settore giovanile che è un aspetto irrinunciabile per il Top12 per non subire punti di penalizzazione. Non basta aver egli stessi colori e il passaggio automatico dall’Under 16 in quota Monti Junior, all’Under 18 tesserata con la Rugby Rovigo Delta, ma è necessario operare nello stesso impianto. 

“Speriamo di fare bene per ripristinare i condizioni di lavoro ottimali per aiutare la squadra - le prime parole di Giuseppe Favaretto - ci auguriamo di riportare rapporti più lineari tra le due società. La Monti Junior è la nostra fonte di giocatori, dobbiamo ritornare a parlare in maniera concreta di contenuti sportivi,  e riportare più gente al campo. L’obiettivo è rendere sinergiche le due società”.

Lavori al Battaglini praticamente conclusi, rapporti con il Comune che con la mossa di Zambelli dovrebbero ritornare sereni, ma ci sono alcune questioni ancora da risolvere, il nuovo contratto di comodato d’uso che impone a Palazzo Nodari l’onere dei lavori di messa in sicurezza del Battaglini attualmente in capo alla Rugby Rovigo Delta. Un prendere o lasciare frutto del contratto sottoscritto nel 2014, ma l’impianto è del Comune, ed è giusto che i lavori di manutenzione straordinaria siano pagati da Palazzo Nodari.

“Mi ha convinto la mossa di Zambelli di coinvolgere la Monti - spiega Favaretto più volte corteggiato da viale Alfieri -. 

Se la firma del documento per l’utilizzo e la divisione degli spazi del Battaglini era necessaria, lo è anche quella di un direttore sportivo “Ne parleremo nel primo Cda, ritengo fondamentale la presenza di un ds soprattutto in vista dei rinnovi - specifica Favaretto che ha già ricoperto questo ruolo - e trattative con in procuratori”. 

Attualmente Umberto Casellato head coach della prima squadra ricopre il doppio incarico, Stefano Bettarello licenziato proprio da Nicola Azzi potrebbe ritornare, sempre che ne abbia voglia. C’è in piedi ancora una questione legale non risolta.

Giorgio Achilli

 

 

 

 

10 dicembre 2018
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